José Mourinho per la terza volta in carriera è stato esonerato, anche in questo il portoghese è unico, quanto meno tra gli allenatori di prima fascia (Klopp e Guardiola non hanno mai subito l’onta di una cacciata a metà campionato). L’allenatore portoghese paga a caro prezzo una prima metà di stagione mediocre, questo è il peggior avvio dello United dal 1990-1991, e pure il pessimo rapporto con lo spogliatoio, che per mesi gli ha fatto la guerra, su tutti Pogba.

Perché Mourinho è stato esonerato dal Manchester United

Diciannove punti di ritardo dal Liverpool, capolista, diciotto dal Manchester City, undici dal Chelsea, quarto e al momento l’ultima delle qualificate alla Champions League. Forse bastavano questi dati per giustificare o far comprendere l’esonero di Mourinho, ma secondo quanto rivelano alcuni giornali inglesi come il ‘Daily Mirror’ lo spogliatoio non ne poteva più e avrebbe chiesto senza mezzi termini l’addio di Mourinho. Quattro giocatori avrebbero detto al vicepresidente esecutivo Ed Woodward, con cui Mou ha sempre avuto rapporti pessimi, che se fosse rimasto il portoghese sarebbero andati via già a gennaio, tra questi c’è sicuramente anche Pogba, ma l’ex allenatore ha avuto rapporti tesi anche con Mata, capitan Valencia e Lukaku.

Lo spogliatoio era contro Mourinho

Secondo il ‘Mirror’ invece i cospiratori, cioè quei calciatori che hanno silurato il tecnico, si erano anche lamentati con Woodward del trattamento privilegiato che Mourinho aveva riservato a Luke Shaw, a Eric Bailly, che pubblicamente si è detto dispiaciuto per l’esonero, e al francese Anthony Martial. Il vicepresidente Ed Woodward ha preso nota, ha messo a verbale e ha deciso di liquidare Mou che paga anche lo scarso utilizzo di Fred, giocatore brasiliano preso dallo Shakhtar Donetks la scorsa estate.