Dopo la mancata iscrizione del Foggia, il calcio italiano perde un'altra grande società che nelle ultime ore non è riuscita a depositare l'iscrizione per il prossimo campionato di Serie B. Reduce dalla retrocessione all'ultimo posto per illecito sportivo (poi convertita in una penalizzazione di 20 punti) e dall'ultimatum della Lega, che nelle scorse ore aveva notificato alla società rosanero un ulteriore debito di 1,99 milioni di euro da saldare entro il termine ultimo per la presentazione della documentazione, il Palermo non è infatti riuscito a depositato nulla entro l'orario stabilito (entro la mezzanotte tra il 24 e il 25 giugno), rimanendo di fatto fuori dal prossimo torneo cadetto.

La rabbia degli ultrà rosanero

Mentre tutte le squadre altre di Serie B hanno fatto arrivare regolarmente le domande di iscrizione al campionato 2019/2020, la società siciliana non è quindi riuscita ad arrivare in tempo per fornire tutta la documentazione necessaria. Come riportato da "Media Gol", nelle scorse ore alcune sarebbero state alcune questioni burocratiche ad ostacolare il regolare andamento delle procedure di richiesta per l’iscrizione. In particolare, la presentazione della copia originale della fideiussione presso la sede della Lega.

La nota del club siciliano

Il tutto per la rabbia dei tifosi rosanero, che si sono radunati davanti allo stadio per protestare in maniera minacciosa contro la nuova proprietà. Dopo il lancio di due bombe carta fuori dal Barbera, la tensione è salita alle stelle ed è così dovuta arrivare sul posto anche la Polizia per poter calmare gli animi degli ultrà rosanero. Il Palermo ha intanto fatto sapere di aver presentato la fideiussione via PEC alle 23.59: una dichiarazione che è al momento al vaglio della stessa Lega di Serie B. Qualora venisse confermata la non iscrizione del club siciliano, il Venezia verrebbe ripescato al posto dei rosanero nel prossimo campionato cadetto.