Diego Godin è un calciatore dell'Inter. Adesso c'è anche l'ufficialità annunciata dalla società nerazzurra questa mattina. Un comunicato che ha formalizzato ciò che le notizie di calciomercato avevano reso noto da tempo: ovvero, il colpo a parametro zero del difensore centrale uruguaiano che ha concluso l'esperienza nella Liga e tra le fila dell'Atletico Madrid accettando il trasferimento a Milano. "In città c'è un nuovo sceriffo", è il titolo del messaggio scelto dal club per presentare uno dei giocatori più forti nel proprio ruolo in Europa e reduce dall'eliminazione amara in Copa America.

FC Internazionale Milano comunica di aver perfezionato un contratto di prestazione sportiva con il calciatore Diego Godin fino al 30 giugno 2022. Serve la storia, per essere competitivi. Diego Roberto Godin Leal di storia e di storie ne ha scritte parecchie. A partire da Rosario, Uruguay, città in cui è nato il 16 febbraio 1986. Una carriera verso l'alto, in tutti i sensi: dai 186 centimetri di statura alla scalata nel calcio europeo.

Durata e stipendio, il contratto di Godin all'Inter

Diego Godin, 33 anni, sarà dunque il perno del pacchetto arretrato assieme a Skriniar. Toccherà a lui portare in dote al reparto e alla squadra quel know how internazionale  e quella ‘garra' alimentate dal lungo periodo in cui ha indossato la casacca dei colchoneros divenendo un'icona del calcio essenziale, pragmatico, coraggioso e grintoso de ‘Cholo' Simeone. A Milano guadagnerà uno stipendio netto da 5.2 milioni di euro a stagione che saliranno a 6 considerando anche i diritti d'immagine. Una cifra che è destinata a lievitare in base ad alcune variabili legate ai risultati sportivi, personali e di gruppo, quali vittorie e qualificazioni in Champions League.

La carriera di Godin dal Defensor alla maglia nerazzurra

Nel comunicato dell'Inter c'è anche uno spaccato della carriera di Diego Godin, dagli esordi in patria fino all'avventura madrilena che ha rappresentato finora il culmine della carriera. Le giovanili a Montevideo, nel Defensor Sporting. Poi tre stagioni al Cerro, squadra della capitale uruguaiana. Nella stagione 2006/2007 il passaggio al Nacional, prima di trasferirsi in Europa, al Villarreal. Nel 2010 l'inizio dell'avventura all'Atletico Madrid, laddove ha guadagnato il soprannome di ‘jefe de la defensa'.

Una continua ricerca dell'alto, anche in campo, in ogni partita – si legge ancora nel comunicato dell'Inter -. Il primo ad arrivare su ogni pallone in cielo. A Madrid Godin è diventato punto di riferimento assoluto: per la difesa dei Colchoneros e per tutti i tifosi. Leader, trascinatore, esempio. Una Liga (2013-2014) con il gol decisivo, di testa ovviamente, nell'ultima giornata a Barcellona. Una Coppa del Re, una Supercoppa di Spagna, tre Supercoppe Europee, due Europa League. Con l'Uruguay sta continuando a scrivere pagine di storia della Nazionale Celeste, con cui ha disputato 131 partite, segnando 8 gol, e con cui ha sollevato la Copa America 2011.