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Di Natale, 65 gol in A in 26 mesi non bastano per la Nazionale: Prandelli continua a ignorarlo

Il bomber dell’Udinese, capocannoniere delle ultime due stagioni in Serie A, ancora fuori dal giro azzurro. Forse perchè Prandelli punta solo e sempre sui giovani o perchè un posto a Euro2012, con i forfeit di Cassano e Rossi, Di Natale già ce l’ha?
A cura di Alessio Pediglieri
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di natale nazionale

L'Italia torna a giocare e lo farà con delle amichevoli che saranno fondamentali per Cesare Prandelli nel capire con quali giocatori poter affrontare l'avventura, nella prossima estate, di Euro2012. Mancheranno quasi certamente  Giuseppe Rossi e Antonio Cassano, infortunati doc che a giugno saranno a fine riabilitazione ma le cui condizioni fisiche saranno un vero e proprio rebus. Troppo, anche per un'Italia bella e convincente, ma che non può aggrapparsi al caso o alla fortuna per giocarsi la credibilità nel kermesse continentale. Un elemento che Cesare Prandelli sa perfettamente tanto che ha ‘varato' un nuovo gruppo, con convocazioni azzurre ‘ad hoc' proprio per valutare alternative importanti.

"Ho iniziato a pensare a questioni tecniche, non esistono giocatori con le caratteristiche di Antonio. Dobbiamo intraprendere una strada nuova, vista anche l’assenza di Rossi: dobbiamo farci trovare pronti per l’Europeo e iniziare a lavorare subito. L’idea resta quella di costruire gioco, anche se con attaccanti con caratteristiche diverse. Non esiste un vero centravanti, ma abbiamo altri attaccanti moderni. Penso a una coppia Matri-Pazzini, Balotelli-Osvaldo o anche Pazzini-Osvaldo. E in più c’è Pepe se vogliamo allargarci al 4-3-3. Poi speriamo di riavere per l’Europeo, oltre a Cassano, anche Rossi: sarà il campo a dirlo

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Tutti convocati in Nazionale, tranne Di Natale

Queste le parole del CT il giorno dopo aver diramato i 23 nomi azzurri. Con una eccezione. Per Antonio Di Natale. Il bomber dell'Udinese capolista insieme alla Lazio, l'attuale leader della classifica cannonieri con 8 reti all'attivo nelle prime 10 giornate di campionato, il vincitore della classifica marcatori degli ultimi due anni di Serie A è rimasto in naftalina. Per lui sembra non esserci stato spazio nel gruppo azzurro, per l'ennesima volta. Una scelta che ha lasciato perplessi molti tifosi che vedevano proprio nel bomber campano in forza all'Udinese l'uomo giusto da inserire nello scacchiere offensivo, viste le assenze forzate di Cassano e Rossi. Quasi fosse un atto dovuto nei confronti di un prodotto del calcio italiano che da anni oramai sta dimostrando classe, qualità e costanza di rendimento sotto porta. E? vero, in Nazionale Di Natale non è mai sbocciato, alcune occasioni le ha fallite (Mondiali 2010) ma è anche vero che il suo utilizzo è sempre stato con il contagocce, come se fosse l'ultima carta da giocarsi invece ci una valida e reale alternativa

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I lavori in corso nell'attacco azzurro

Antonio Di Natale, e questo è un merito al di là di campanilismi e provincialismi, è stato l'unico giocatore italiano a essere inserito nella prima lista di 50 candidati al Pallone d'oro 2011. Una scelta di certo non obbligata da parte dei colleghi di France Football, ma semplicemente una constatazione che un giocatore che segna 65 reti in 26 mesi e per giunta in una società e in una squadra di seconda fascia, non può nè deve essere ignorato. Anche perchè a questa Nazionale comunque in divenire, servirebbe come il pane. E non sfigurerebbe nemmeno accanto ai vari Osvaldo, Borriello, Matri, Gilardino, insieme ai già certi Pazzini, Giovinco e Balotelli. Tutti attaccanti in corsa per un posto. E se Prandelli ha sempre predicato la scelta di volere un attacco differente dal classico preferendo velocità e dinamismo per evitare punti d'appoggio alle difese avversarie, facendo meno della solita boa a centroarea, Antonio Di Natale ha tutte le caratteristiche richieste. perchè allora, proprio adesso, in tempi non sospetti, provarlo in Azzurro quando il risultato non conta ma contano gli inserimenti, l'adattamento e lo spirito di un giocatore pronto a giocarsi una chance ad Euro2012?

Di Natale fuori?

“E’ un giocatore straordinario, ma ha 33 anni e io devo dare continuità a un lavoro di rinnovamento con giocatori più giovani. Se a marzo-aprile avrà segnato 24-25 gol lo prenderemo in considerazione, ma lo conosciamo bene, non dobbiamo valutarlo. Ha esperienza internazionale e può inserirsi in un attimo. Non l’ho sentito, non devo dargli particolari messaggi: spero di ritrovarlo tra qualche mese in testa alla classifica cannonieri, allora, ripeto, lo prenderemo in considerazione”.

Merito alla coerenza prandelliana, senza dubbio, ma siamo sicuri che la scelta di convocare un giocatore rispetto ad un altro debba dipendere solamente dall'età? Anche perchè lo stesso Di Natale si aspettava maggiore considerazione, subito dopo la vittoria sul Siena, passata anche attraverso i suoi soliti gol: "Sono felice, ma lo sono soprattutto per la vittoria, ma aggiungo che se uno realizza tanti gol è anche giusto che venga chiamato in Nazionale, anche se mi rendo conto che ci sono numerosi altri attaccanti".

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L'ultima speranza per la convocazione in Nazionale di Di Natale

Parole cadute nel vuoto. C'è però una considerazione da fare. A pensar male si fa peccato ma spesso si intravvede la verità delle cose, diceva un vecchio adagio. Proviamo a pensar bene e a credere che la non convocazione di Antonio Di Natale sia semplicemente una ‘conferma' che un posto all'Europeo lui ce l'ha già e non c'è bisogno di ‘testarlo' ora. Di Natale ha 33 anni, di lui si conosce tutto, pregi e difetti e anche Prandelli sa che giocatore sia. Adesso, nei test-match pre Europeo serve valutare altri giocatori in vista proprio di giugno, in caso di ulteriori problemi, per arrivare tranquilli alle sfide che conteranno. Ecco perchè, allora, i dubbi su chi mettere in avanti tra Osvaldo-Pazzini-Gilardino. Ecco perchè della convocazione degli juventini Pepe e Matri, due che in avanti stanno facendo benissimo con Conte ma che evidentemente devono essere testati in ambienti differenti da quelli bianconeri. Ecco il perchè di chiamare Giovinco infortunato e che ha lasciato subito Coverciano. Di Natale ha sì una "certa età" e proprio per questo – proprio in vista degli Europei – dev'essere più che ‘verificato', ‘risparmiato‘ e ulteriori impegni e partite oltre a quelle in campionato e in Europa con l'Udinese, potrebbero affaticarne l'avvicinamento. A meno che anche Di Natale non venga coinvolto in qualche incidente, come è accaduto a Cassano e a Rossi, non avrebbe senso non puntare su un elemento in forma come lui per un impegno tanto prestigioso quale è l’Europeo.
Prandelli lo sa.
Almeno così ci piace pensare.

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