Nella vita di un calciatore ci sono partite indimenticabili. Gare che lasciano il segno e che verrano ricordate per sempre. Quella che Matthijs de Ligt ha giocato contro l'Irlanda del Nord, vinta con sofferenza e in rimonta dall'Olanda, è certamente una di queste. Grazie alla sua presenza in campo dal primo minuto, il difensore della Juventus è infatti diventato il giocatore olandese più giovane ad aver raggiunto 20 presenze con la maglia della nazionale maggiore.

Un traguardo suggestivo per l'ex capitano dell'Ajax, che diventa ancor più importante se si pensa che de Ligt si è lasciato alle spalle una leggenda del calcio ‘orange' come Clarence Seedorf. La serata di Rotterdam, per il ventenne bianconero, non è stata però tutta rose e fiori. Il difensore ha infatti macchiato la sua notte da record con il doppio intervento maldestro, in occasione del momentaneo vantaggio irlandese nella sfida valida per il girone C di qualificazione agli Europei 2020.

Gli altri record di de Ligt

Sbarcato nella scorsa estate in Italia, dopo l'ingente investimento economico del club campione d'Italia, Matthijs de Ligt ha però già ottenuto altri record importanti nella sua breve carriera da giocatore. A soli 18 anni fu infatti il più giovane giocatore di sempre a scendere in campo nella finale di Europa League del 2017, e l'anno seguente conquistò anche il ‘titolo' del più giovane capitano dell'Ajax di sempre.

Dopo aver vinto il ‘Golden Boy Award' nel 2018, il difensore di Amsterdam riuscì anche a scrivere il suo nome negli annali della società olandese, grazie alle 100 partite giocate (è stato il più giovane a farlo) e alla sua presenza in campo nella semifinale di Champions League del 2019: persa in maniera beffarda contro il Tottenham ad una manciata di minuti dalla finalissima del Wanda Metropolitano di Madrid.