Juventus, abbiamo un problema. Il problema arriva dai calci piazzati che sono l'evidente tallone d'Achille degli uomini di Sarri. Anche al Wanda Metropolitano nel 2-2 contro l'Atletico Madrid su punizioni sono arrivati i due gol che hanno strozzato in gola ai tifosi bianconeri la festa per il debutto europeo col botto. Ma non è la prima volta che la Juventus manifesta difficoltà a difesa schierata.

Non è un problema irrisolvibile ma è certamente una lacuna da colmare il prima possibile perché le statistiche sono impietose: 4 dei 5 gol subiti fino ad oggi dai bianconeri arrivano dai calci piazzati (i due del Wanda Metropolitano e prima contro il Napoli con Manolas e Di Lorenzo). Anche i due gol subiti nel finale di gara contro l’Atletico hanno riaperto la questione della difesa a zona delle palle inattive, scelta tattica poco convincente.

Le due reti del Wanda

Nel post-partita ne hanno parlato direttamente Sarri e Simeone, con il tecnico juventino che dovrà di certo rivedere l'assetto o trovare in settimana elementi a sufficienza per far digerire i propri dettami al gruppo. Anche se le dinamiche sono differenti, il problema resta evidente: la Juventus soffre moltissimo nel gestire questo tipo di situazioni che al momento sono costate il primato in campionato e la mancata vittoria al debutto in Champions League.

La tesi di sarri: mentalità, non schemi

Se siamo passivi a zona lo siamo anche a uomo, non cambia molto. La marcatura a uomo è abbastanza pericolosa perché i contatti sono inevitabili e possono essere sempre rivisti al VAR. Cercheremo comunque di rimediare a questa situazione che ci sta costando qualcosa

Per Maurizio Sarri, dunquwe, analizzando le ultime due reti subite al Wanda Metropolitano, è più una questione d'approccio che di gestione tattica. Mancanza di concentrazione, reattività, intuito sono le cause principali della debolezza manifesta bianconera: "Sulle palle inattive il luogo comune è quello di marcare a uomo, io penso che bisogna migliorare in aggressività e in attenzione"

Il difensore più forte d'Europa

Eppure in difesa in estate la Juventus si è rinforzata, acquistando il più forte giovane centrale d'Europa, Mathijs de Ligt che era presente al Wanda Metropolitano. Facendo la figura del principiante insieme a capitan Bonucci e compagni. Un conrtocircuito per l'olandese che proprio su palla inattiva riuscì a segnare alla Juventus nella scorsa edizione di Champions, per un problema su calci piazzati che oramai è diventato cronico in casa bianconera.