Altro post gara di fuoco per Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli, dopo la sconfitta in casa contro il Real Madrid che ha portato all'eliminazione dalla Champions League, si è reso protagonista di un altro siparietto molto discutibile a Mediaset Premium. Davvero curioso il momento in cui il numero uno azzurro attacca i giornalisti de La Gazzetta dello Sport e li definisce "nemici di Napoli":

"I giornalisti del nord sono sempre stati contro il Napoli, l'Italia è spaccata. La Gazzetta dello Sport è sempre stato il giornale di Juventus, Inter e Milan".

De Laurentis ha parlato anche della partita ed è stato prodigo di elogi nei confronti dei suoi giocatori, del suo allenatore e il pubblico che oggi ha riempito il San Paolo:

Stasera hanno giocato un primo tempo esemplare, anche nella ripresa hanno dato il massimo. Loro sono il Real Madrid, per noi è già un successo confrontarsi con loro. Il pubblico è stato fantastico, avevamo dei grandissimi ospiti che hanno avuto una grandissima accoglienza in uno stadio che soffre la sua vecchiaia. Quando parlai di “cazzimma” all’andata qualcuno si era chiesto cosa intendessi, poi ho visto che il termine è stato ripreso anche dalla Gazzetta dello Sport che è storicamente il giornale di Juve e Milan. Sarri ha dato una lezione di calcio agli avversari, giocando una partita straordinaria. Sono convinto che faremo ancora grandi cose in campionato, ora ci resta da affrontare due volte la Juventus al San Paolo e noi speriamo di fare una grande figura.

Dopo gli scricchiolii di Madrid, è praticamente impossibile non parlare del rapporto tra lui e Sarri ma De Laurentiis conferma l'assoluta forza del legame:

"Non c'è mai stato un caso aperto con Sarri. Se qualcuno vedesse l'intervista che mi ha fatto Veltroni, io ho sempre parlato di Sarri come un esteta del calcio e come un grande allenatore. Io non ho parlato male di Sarri, ce l'avevo con la squadra dicendo che la squadra era arrivata sgonfia e demotivata".

Il presidente del Napoli, infine, è tornato a parlare dello sfogo dopo la partita di andata al Santiago Bernabeu, incolpando molti organi di informazione di aver riportato falsità:

"Non c'è mai stato un caso aperto, ce l'avevo con la squadra, salvai soltanto Insigne. Erano arrivati svuotati ad un appuntamento importante, soltanto il Corriere dello Sport mi ha riportato regolarmente".