Un pensiero dedicato a Massimiliano Allegri e un altro a Maurizio Sarri. Raggiunto da Sky Sport, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non s'è sottratto alle domande sugli argomenti più caldi di questi giorni. Non il futuro di Lorenzo Insigne, sul quale è stato già chiaro ("se mi chiede di andare via non lo obbligo a restare"), né i movimenti di mercato che gli azzurri faranno nelle prossime settimane. Il numero uno dei partenopei, invece, rivela un retroscena che riguarda proprio l'allenatore livornese che, dopo l'addio di Walter Mazzarri, è stato nel mirino del club.

Allegri? Con lui avevamo trovato una sintonia e ci avevo visto bene, ha dimostrato in questi anni il suo valore – ha ammesso De Laurentiis -. Era al Milan e prendemmo tempo. Poi, quando si liberò dai rossoneri io ero già andato a prendere Rafa Benitez.

Questione di sliding doors, porte girevoli che hanno visto Allegri e il Napoli sì a braccetto ma su fronti opposti, protagonisti dei duelli per lo scudetto che hanno animato le ultime stagioni. La più combattuta quella scorsa, quando sulla panchina dei campani sedeva quel Maurizio Sarri che da Londra potrebbe fare ritorno in Italia… ironia della sorte, al timone della rivale storica, la ‘vecchia signora'.

Dallo scudetto perso in albergo a Firenze (con tanto di polemiche per l'arbitraggio di San Siro in occasione di Inter-Juventus) alle lusinghe di un club prestigioso, chiamato a rilanciarsi magari con un altro toscano al timore. Secondo le indiscrezioni che arrivano anche dall'Inghilterra, l'attuale manager del Chelsea sarebbe nel mirino dei bianconeri. Qual è il commento di De Laurentiis al riguardo?

Non mi stupirebbe di certo… dopo quello che è successo con Gonzalo Higuain non mi stupisco più di nulla – ha aggiunto il massimo dirigente del Napoli -. Anzi, credo che sarebbe divertente.