"Ognuno se la canta e se la suona come crede. Ma è fuor di dubbio che questo Napoli è bello e anche vincente". Non è riuscito a trattenersi il presidente azzurro, Aurelio De Laurentiis, che intervistato da Premium Sport ha risposto a Massiliano Allegri. Il tecnico della Juve ha affermato: "Facile essere belli, difficile vincere. Conta l'albo d'oro".

Gli azzurri sono cresciuti anno dopo anno dal ritorno in Serie A e quest'anno possono davvero essere gli antagonisti della Juventus per lo scudetto, oltre a fare parte dell'Europa che conta in Champions League. Il Napoli è primo in classifica e sabato andrà a giocare in casa della Roma per provare a tenersi la posizione e mantenere i 2 punti di distacco da Juventus e Inter.

DeLa: Essere da 8 anni in Europa è bellissimo.

Il numero uno della società partenopea parla del percorso che la sua creatura ha fatto dalla Serie C alla Champions League: 

È stato un percorso molto semplice. Quando io sono arrivato nel calcio non sapevo proprio nulla, ma sapevo abbastanza di cinema e applicando nel calcio le stesse regole del cinema piano piano siamo arrivati a questo punto. Essere da 8 anni in Europa è una bellissima sfida vinta, dopo essere passati dalla Serie C per due anni, dalla Serie B per una stagione. Mi dissero che eravamo la centotrentacinquesima squadra migliore d’Europa, oggi siamo alla dodicesima posizione e questa cosa ci piace molto. Abbiamo avuto grande costanza e non abbiamo sbagliato nessun allenatore. Mazzarri, Reja e Benitez non li abbiamo sbagliati e ovviamente anche quel fenomeno di Sarri.

DeLa sul mercato: Non abbiamo voluto cambiare nessuno.

Aurelio De Laurentiis ha parlato di come ha pensato di agire sul mercato nell'ultima sessione estiva e dopo l'infortunio di Arkadiusz Milik sta pensando di andare a bussare al Chievo per Inglese, già bloccato ad agosto

Non abbiamo voluto cambiare nessuno e abbiamo aumentato lo stipendio a tutti quanti: questo è stato il nostro grande acquisto. Poi abbiamo preso Ounas e Mario Rui. Ora con l’incidente di Milik vedremo cosa accadrà ma dovrebbe rientrare prima rispetto allo scorso anno. Poi noi abbiamo preso Inglese, perché sentivo nell’aria che qualcosa sarebbe potuto andare storto. E ad agosto dissi a Campedelli che già a gennaio avrei bussato alla sua porta per il giocatore nel caso ne avessi avuto bisogno. E busserò alla porta visto l’incidente di Milik.

DeLa su Sarri: È un fenomeno.

AdL non perde occasione per elogiare Maurizio Sarri, l'uomo che sta alzando l'asticella del Napoli e lo sta portando stabilmente nelle zone importanti in Italia e in Europa

Non sono dispiaciuto per questo, perché Sarri è un toscano e io ho fatto molti film in questa regione straordinaria. Sarri è nato a Napoli ma è un toscano puro. Ora però è diventato anche un po’ napoletano ed è diventato più ‘paravento’: gli auguro comunque una felice carriera.

DeLa e il VAR: a me piace.

Il presidente del Napoli ha parlato del VAR e delle critiche che ha ricevuto questa nuova tecnologia nelle prime giornate di campionato

C’è chi dice che si perde troppo tempo, ma secondo me 90 secondi non sono troppi, anzi servono anche per riordinare le idee. Io vorrei togliere l’intervallo e vorrei fermare la gara per due minuti ogni dieci minuti e farei anche più cambi. Non capisco questa cosa delle liste limitate per la Champions e per il campionato. Io nei primi anni ottenni il cambiamento di portare tutti in panchina perché vedevo i giocatori in tribuna che erano molto tristi.

Napoli: obiettivo Chiesa.

Il presidente partenopeo conferma che il Napoli è sempre interessantissimo a Federico Chiesa: "Io l'ho chiesto alla Fiorentina 20 giorni fa, ma i Della Valle non hanno fatto il prezzo". Già la scorsa estate quando i viola chiesero informazioni su Strinic il numero uno azzurro sondò il terreno per Chiesa, ma ricevette una risposta negativa.