Dalla Germania sfottono: “Cari italiani, nemmeno le mamme vi salveranno”
Buffon non teme la concorrenza di Neuer, né la forza della Germania. E dalla Germania i media aprono il fuoco di fila di titoli e articoli – anche i più fantasiosi – per scaldare l'immediata vigilia della sfida contro l'Italia. Le partite contro la Nazionale sono una specie di tabù, di lutto non elaborato, di brutto ricordo rimosso troppo in fretta e nascosto in qualche angolo della memoria: il più recente risale a quattro anni fa e ha le fattezze di Mario Balotelli, colui che con una doppietta schiantò i panzer e li rispedì a casa in occasione dell'Europeo del 2012. Anno 2016, stessa competizione, diverso il palcoscenico: allora erano Ucraina e Polonia a ospitare il Trofeo continentale, adesso sono la Francia e Bordeaux a fare gli onori di casa.

Match molto sentito e per esorcizzarne la tensione i giornali trattano di tattica e schemi, fanno confronti, analizzato dati statistici, passano ai raggi X la stagione dei calciatori azzurri, fanno riferimento agli incroci sfavorevoli di Conte e della sua truppa di juventini quando di fronte si sono ritrovati il Bayern Monaco. Attacca la ‘Bild' che mette in copertina una foto del portiere bianconero e della Nazionale che sbuffa e scrive: "Ecco quali sono i suoi punti deboli", per la serie… se ne ha lui che è uno dei migliori, figuriamoci gli altri.
"La battaglia dei giganti", titola invece la rivista Kicker rendendo onore così a una gara dal sapore sempre particolare. Poi, però, anche loro cadono in tentazione e allora l'unico gigante in prima pagina è la foto di Loew, ct della Germania, mentre Antonio Conte è rappresentato sullo sfondo. Ardore patriottico. A battere tutti, invece, è il giornale BZ Berlin che si appiglia all'ennesimo luogo comune relativo agli italiani che, oltre a essere mangia-spaghetti e amanti della pizza, hanno il vizio di essere mammoni… Si spiega così quella prima pagina che annovera le foto di gran parte delle madri dei calciatori italiani. Immagini messe le une accanto alle altre nemmeno fossero vittime di un attentato. Emblematico il titolo: "Questa volta nemmeno la mamma potrà esservi d'aiuto".
