Se qualcuno un paio di mesi fa ha scommesso su Sarri allenatore della Juventus probabilmente oggi ha incassato parecchi soldi. Perché se è vero che dopo l’eliminazione in Champions Allegri ha iniziato a traballare è anche vero che in pochi fino a venti giorni fa potevano immaginare che l’ex tecnico del Napoli potesse firmare per i bianconeri. Soprattutto in virtù di tante frecciate spedite al club guidato dal presidente Agnelli e pure di un gesto, che fa parte della storia del campionato 2017-2018.

Il dito medio allo Stadium prima di Juventus-Napoli

L’episodio clou è senza dubbio quello del 22 aprile del 2018. Quella sera il Napoli vinse 1-0 in casa della Juventus, segnò Koulibaly nel finale. Prima della partita, nel momento in cui la squadra partenopea entrava allo Stadium il tecnico reagì agli insulti alzando il dito medio e lo mostrò ai tifosi juventini. Il Comandante per questo e per tante altre frasi non è amato dalla tifoseria bianconera, che dovrà volente o nolente turarsi il naso e fare il tifo per lui. Sarri è stato scelto dalla Juventus nonostante abbia detto tante frasi che tra il 2016 e il 2018 hanno provocato delle polemiche.

Il fatturato della Juve nel mirino di Sarri

Il 31 gennaio 2016, con il Napoli campione d’Inverno e capolista il tecnico parlò del fatturato della Juventus per la prima volta. Il fatturato secondo Sarri avrebbe pesato e non poco sull’esito di quel campionato, che poi fu vinto dai bianconeri:

La Juventus è palesemente di un'altra categoria, noi ci siamo ritrovati in questa situazione solo per l'inizio di campionato difficile dei bianconeri. Non so se Insigne e Higuain possono colmare il gap con la Juventus: abbiamo dei grandi attaccanti ma da qui a competere con la Juventus ce ne vuole. Alla lunga il fatturato pesa.

Il passaggio di Higuain alla Juve

Pochi giorni prima dell’avvio del campionato 2016-2017 Sarri parlò per la prima volta del trasferimento di Higuain alla Juventus: “A me sono girati davvero i coglioni quando esponenti della Juve parlavano di Higuain mentre era un nostro calciatore ed io non farò quello che hanno fatto loro”.

Il dito di medio di Sarri ai tifosi della Juve, il 22 aprile 2018.
in foto: Il dito di medio di Sarri ai tifosi della Juve, il 22 aprile 2018.

Il calendario che favoriva la Juventus

Quando il campionato riprese dopo la pausa invernale nel gennaio del 2018, dopo la partita con l’Atalanta, Sarri parlò del calendario della Serie A. Secondo lui la Lega Calcio sbagliò nettamente nel far giocare per otto partite consecutive la Juventus prima del Napoli:

Vedendo il calendario, la Juve ha gare abbastanza abbordabili, a parte che per la Juventus lo sono tutte, e questo potrebbe metterci pressione. Penso sia stato un errore mastodontico fatto dalla Lega, in alcune gare si poteva mediare e creare soluzioni simili, quindi o giocare in contemporanea o fare giocare qualche gara avanti noi. Si è verificata una combinazione su un milione. Mi dispiace, sono certo che si sia verificata in buona fede, ma un minimo di dubbio sulle capacità di chi deve organizzare queste cose mi viene.

Gli errori arbitrali

Il 29 aprile 2018 il Napoli perse 3-0 in casa della Fiorentina e disse addio al sogno scudetto. La partita fu condizionata da una decisione arbitrale di Mazzoleni, che provocò tante discussioni e che fece arrabbiare Sarri:

La gente non ha più fiducia nel calcio italiano? Bisogna pensare solo al campo senza secondi pensieri, io non voglio pensare a nient'altro. Nella vita tutto finisce, quindi prima o poi finirà anche quello che vediamo in Italia. Il rischio è perdere tanti appassionati che hanno la sfortuna di tifare squadre che sanno di non vincere mai. Impoverendo il sistema, si impoveriscono anche i più ricchi.

Sarri, Inter-Juve, le polemiche e Orsato

Parlando con ‘Il Mattino’, lo scorso settembre, quando era già il tecnico del Chelsea, Sarri tornò a parlare del match tra Fiorentina e Napoli e dell’arbitraggio di Orsato nella partita tra Inter e Juventus, giocata il giorno precedente la sfida del ‘Franchi’:

Lo scudetto? Mi capita di ripensarci. Sarebbe stato il coronamento di una storia straordinaria, di un sogno mio, della squadra e di tutta la città. Qualcuno ha fatto ironia, ma chi ha fatto sport sa che abbiamo perso lo scudetto in albergo a Firenze. Mal di pancia per Inter-Juve? Sì. Perché quello che è successo il giorno dopo è la conseguenza di quella partita.