Parametro zero. Ovvero compro a costi contenuti, nulli e spero di compiere un ottimo affare. Alla Juventus è andata bene quando prese dal Manchester United un giovanotto di belle speranze come Pogba: esploso con Conte, ambito da mezza Europa, da sconosciuto centrocampista francese è divenuto un top player con un ingaggio faraonico (6.5 milioni a stagione) e un rinnovo che lo blinda in bianconero fino al 2019. E nel solco dei calciatori presi a ‘parametro zero' sono sbarcati in Serie A anche pedine dal grande passato ma dal presente tutt'altro che altisonante. Qualcosa di molto simile al ‘cimitero degli elefanti'. Ne sanno qualcosa Inter, Roma, Juventus e Milan che hanno provato a colmare con l'esperienza quelle lacune tattiche aperte in rosa da necessità di budget. Complice un campionato di basso profilo, le prime a finire sotto i riflettori sono le milanesi. Due i casi più clamorosi: il difensore serbo, Vidic, per la squadra di Mazzarri; l'ex attaccante del Chelsea, Torres (20 reti in 110 presenze coi blues).

L'ex United ha giocato a Manchester per otto stagioni prima di varcare la Manica e, spazzato via dal ciclone Moyes, è sbarcato alla Pinetina. Un calciatore di spessore che avrebbe dovuto mettere il lucchetto alla difesa interista e invece…. invece, proprio il centrale serbo s'è rivelato uno dei punti deboli, portando sulla coscienza errori decisivi per le sconfitte dei milanesi (e non è solo questione di modulo). Se Sparta piange, Atene non ride e nell'altra metà del cielo (quella rossonera) la sensazione che el nino non avrà mai più lo smalto del cannoniere d'un tempo prende piede assieme alle prestazioni ordinarie, che ma si addicono a un campione: gol contro l'Empoli (nonostante 6 match su 8 giocati da titolare), voci di un infortunio patito in allenamento e una certezza, la difficoltà d'ambientamento nel calcio italiano che non è più quello d'un tempo.

Al novero degli ex calciatori calati dalla Premier in Serie A si aggiungono anche Ashley Cole (pure lui reduce dal repulisti di Mourinho allo Stamford Bridge) ed Evra (arrivato a Torino per la modica cifra di 300mila euro). Il primo più deludente del dirimpettaio francese (al quale Allegri continua a preferire Asamoah, salvo situazioni contingenti). Per l'ex esterno inglese sembra si siano già spalancate le porte della cessione a gennaio, con la Major League pronto ad accoglierlo.