In casa Inter è caccia alle plusvalenze. Entro il 30 giugno infatti bisognerà incassare 45 milioni di plusvalenze da mettere a bilancio. Le strade percorribili sono due: sacrificare uno o più calciatori della prima squadra tra coloro che hanno più mercato (Handanovic, Skriniar, Brozovic, Perisic o Icardi) oppure, quella sulla quale pare maggiormente orientata la dirigenza meneghina, attingere dal serbatoio della Primavera (appena laureatasi Campione d’Italia) e dagli altri giovani mandati a giocare in prestito nell’ultima stagione per realizzare quelle cessioni utili alla causa del fair play finanziario. Sembra dunque che la linea sia quella di sacrificare i giovani per il bene della prima squadra di Luciano Spalletti. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio qual è la strategia che l’Inter sta per mettere in atto.

Bettella, Pinamonti, Emmers e Zaniolo: l’oro nerazzurro

Una strategia che ha già preso il via con la cessione del difensore classe 2000 Davide Bettella all’Atalanta per 7 milioni di euro, tutti annoverabili alla voce plusvalenza. Adesso dunque sono 38 i milioni che l’Inter dovrà incassare nei prossimi 17 giorni. Sempre più probabili dunque le cessioni di 6 classe ’99: il centravanti Andrea Pinamonti (7 milioni di euro), il centrocampista Xian Emmers (che insieme al portiere Ionut Radu dovrebbe finire al Genoa, per una valutazione complessiva da almeno 11 milioni di euro, tutti plusvalenza), il trequartista Nicolò Zaniolo (che potrebbe essere invece inserito nella trattativa con la Roma per Radja Nainggolan con un valore di 6 milioni di euro, 4 dei quali sarebbero di plusvalenza); l’attaccante danese Jens Odgaard (molto richiesto all’estero potrebbe essere venduto per una cifra vicina ai 5 milioni di euro, 4 da ascrivere come plusvalenza); il terzino Federico Valietti (2 milioni); e l’esterno offensivo Matteo Rover (2 milioni). Oltre a questi potrebbe partire anche l'attaccante classe 2000 Davide Merola per il quale è sul tavolo una trattativa con il Sassuolo.

Vanheusden, Dimarco e Radu: rientri con cessione in vista

Sono circa 30 dunque i milioni di euro di plusvalenze che l’Inter potrebbe racimolare dai suoi classe ’99 appena laureatisi campioni d’Italia con la Primavera di Stefano Vecchi che in ogni caso saranno ceduti mantenendo il diritto al riacquisto. I milioni di euro mancanti dovrebbero dunque arrivare da quei calciatori classe ’97 e ’98 appena rientrati dai prestiti: oltre al già citato portiere romeno Ionut Radu, reduce da una buona stagione con la maglia dell’Avellino, in procinto di passare al Genoa, potrebbero portare preziose plusvalenze anche il difensore belga Zinho Vanheusden (che, seppur in prestito fino al 30 giugno 2019 allo Standard Liegi, potrebbe essere ceduto nelle prossime settimane per racimolare una plusvalenza da 4 milioni) e il terzino sinistro Federico Dimarco (per il quale è stato appena esercitato il diritto di riacquisto dal Sion per 7 milioni di euro e che potrebbe essere inserito come contropartita tecnica in altre trattative).

Da Bardi a Puscas: il ‘tesoro’ di scorta

Stesso discorso per il centrocampista Marco Carraro (in prestito al Pescara che potrebbe riscattarlo per 1 milione), l’honduregno Rigoberto Rivas (che non sarà riscattato dal Brescia) e l’albanese Rey Manaj (quest’anno al Granada in Segunda Division spagnola). E qualora non dovessero bastare ulteriori plusvalenze potrebbero arrivare dai portieri Francesco Bardi e Raffaele Di Gennaro, dal difensore Andrea Bandini, dal centrocampista Niccolò Belloni, e dagli attaccanti George Puscas, Samuele Longo e Francesco Forte. Sembra dunque che per rispettare i paletti imposti dal fair play finanziario l’Inter non dovrà sacrificare nessun big della prima squadra, ma certamente tanti giovani che con le giovanili nerazzurre hanno vinto tanto saluteranno definitivamente Milano in nome delle vitali plusvalenze.