In lacrime. Con la voce rotta dal pianto e dalla commozione. È il volto umano di Cristiano Ronaldo. L'uomo e le sue fragilità, il passato che non è andato mai via e una storia personale segnata dalla sofferenza per una volta prendono il sopravvento su tutto. Si spengono le luci dei riflettori, si accendono quelle dell'anima. Questa volta lo spettacolo non deve continuare per forza e perfino CR7 – l'atleta perfetto, vincente e all'apparenza indistruttibile – può abbandonarsi dinanzi alla telecamera lasciandosi trascinare dalle emozioni. Gli è successo nel corso dell'intervista a cuore aperto, senza filtri, sulla propria vita, su quanto è stata dura anche se oggi è tutto così straordinario, dai soldi al successo (dentro e fuori dal campo).

Dietro il sogno quotidiano si nasconde una storia familiare fatta (anche) di sofferenza. Cinque Palloni d'Oro, record infranti l'uno dietro l'altro sul campo, contratti milionari tra club e diritti d'immagine rappresentano un ottimo analgesico ma nulla potrà mai restituire al campione portoghese quanto di più caro gli è mancati negli anni dell'adolescenza, quando hai bisogno di una guida e di un esempio per non perderti.

José Dinis Aveiro, papà di CR7, morto per insufficienza epatica

"Non ho mai davvero conosciuto mio padre. Era sempre ubriaco" ammette Ronaldo, che risponde con profondo rammarico quando pensa al passato. A Piers Morgan – il reporter di Good Moring Britain dinanzi al quale s'è confessato per un servizio concesso in esclusiva alla televisione inglese Itv – conferma tutto quanto è già noto. Della vita di CR7 si sa tutto: dalla madre, Dolores, che inizialmente aveva pensato di abortire quando seppe di essere incinta, fino ai problemi di alcool del padre, José Dinis Aveiro, morto per insufficienza epatica all'età di 52 anni.

Quando è morto il padre di Cristiano Ronaldo

Il vizio di bere gli fece il fegato a pezzi e lo consumò poco alla volta fino a morire nel 2005. "È più importante di tutto", gli disse Sir Alex Ferguson che abbracciò il giovane Ronaldo e lo consolò nel momento più difficile della vita. Per la stella lusitana che studiava da campione la figura dell'ex manager del Manchester United fu molto importante. La morte del genitore cementò ancora di più il rapporto con la madre, i fratelli e le sorelle: da quel momento fu lui ad occuparsi di loro.

Il vizio dell'alcool nel ricordo del portoghese: Era sempre ubriaco

Il padre di CR7 era stato intervistato da una televisione norvegese prima degli Europei del 2004 e in quelle immagini raccontava di quanto fosse orgoglioso per la carriera e le qualità del figlio. Anche oggi, quando Ronaldo ne parla e ci pensa, ha un groppo in gol e non riesce a trattenersi. "Non ho mai visto quel video ma è stato incredibile – ha aggiunto -. La cosa che mi dispiace di più è che mio padre non ha mai visto quello che sono diventato".