Il Cristiano Ronaldo che non t'aspetti. La stella della Juventus si è raccontato in occasione di una lunga intervista concessa in Spagna in occasione dell'apertura della clinica contro la caduta dei capelli. CR7 ha parlato della pressione che sente sulle sue spalle, e del peso delle grandi aspettative costantemente riposte in lui. Una situazione di stress che spesso fa vacillare il campione portoghese che dimostra ancora una volta di avere le spalle larghe.

Cristiano Ronaldo e la pressione costante nei suoi confronti

Nell'intervista concessa in Spagna, Cristiano Ronaldo ha parlato così delle grandi aspettative da sempre riposte nei suoi confronti: "Non nego che a volte mi stanchi perché sembra che ogni anno debba dimostrare di essere fortissimo  – riporta Repubblica – Arriva un momento in cui dici: senti, lasciami stare…. La gente ti giudica costantemente ‘Ormai è finito. Ha 33, 34, 35 anni, dovrebbe smettere'. E tu vuoi lasciarli di stucco: sono ancora io. Non penso che credano sia un robot, però mi vedono come uno che non può mai avere un problema, non può mai essere triste. La gente identifica il successo, la spensieratezza, con i soldi: “Come può essere triste o avere una crisi Cristiano se è milionario?”.

Lo sfogo di CR7, la gente ha il fucile spianato in attesa di un suo errore

Nonostante tutto e nonostante la presenza di persone che sembrano aspettare il suo minimo passo falso, Cristiano Ronaldo va avanti per la sua strada, pronto a stupire ancora: "So che la gente sta con il fucile spianato in attesa che Cris sbagli un rigore o che fallisca in una partita decisiva. Ma fa parte della vita e devo essere preparato. E io sono preparato già da molti anni. Quando sono andato a Madrid, ero il giocatore più caro della storia; a Manchester, dopo aver vinto il mio primo Pallone d’oro a 23 anni, la gente pensava: ‘Questo ha raggiunto il massimo'".

Ronaldo e gli amici nel mondo del calcio

Il mondo del calcio poi certamente non aiuta. Difficile anche alla luce di quanto dichiarato, trovare amici veri per CR7 negli ambienti del pallone: "Gli amici nel calcio? Io ne ho, ma non posso negare che sia un mondo difficile. È come se chiedessi a una modella se ha molte amiche modelle. Politicamente potrebbe dire di sì, ma in realtà saranno molto rare le volte che la troverai a cenare a casa sua insieme ad altre modelle".

Perché Ronaldo ha deciso di aprire una clinica per il trapianto dei capelli

In conclusione una battuta sulla scelta di aprire una clinica per il trapianto dei capelli: "E' un problema vero. Lo hanno persone a me molto vicine. Serve per aiutare ad accrescere l’autostima delle persone, una signora prima mi ha detto: ‘Ma a te non cadono i capelli'. Per il momento no, ma un giorno o l’altro potrebbe succedere. Geneticamente, nella mia famiglia nessuno ha problemi di questo tipo, ma chissà. Lo stress, un’alimentazione sbagliata… Da un momento all’altro le cose possono cambiare, è come con i denti, per esempio. Nell’estetica devi essere sempre un passo avanti".