Un bacetto sulla guancia. Una tenera effusione tra compagni di squadra. Un gesto d'affetto e di pura Joya. Cristiano Ronaldo mette l'apostrofo rosa tra le parole scudetto e vittoria e lo lascia sul viso di Paulo Dybala, tra i protagonisti assoluti del derby d'Italia, mentre parla in zona mista. Capita anche questo nella dolce notte di San Siro che ha incoronato la supremazia della Juventus sull'Inter e sul campionato. Vittoria e sorpasso. Oplà, la vecchia signora è di nuovo lassù e sgretola le certezze dei nerazzurri, dei sei successi consecutivi, del gioco ordinato e di una squadra compatta davanti Godin/de Vrij/Skriniar. Nemmeno loro sono bastati per fermare gli assalti frontali (e verticali) degli avversari.

Il bacetto di Cristiano Ronaldo sulla guancia della Joya

CR7 sbatte contro la traversa ma, a dispetto di chi lo aveva visto un po' in difficoltà in Coppa, mostra dinamismo e pericolosità che nemmeno un vecchio (e arcigno) nemico come Godin riesce ad arginare. Al portoghese è mancato solo il gol: l'ha sfiorato quando la palla s'è stampata sulla traversa, è stato un brutto risveglio quando il direttore di gara gli ha annullato la rete costruita in tandem con Dybala per la posizione di fuorigioco di quest'ultimo. Sorride ironico, sbuffa e quando Higuain infila Handanovic per la seconda volta corre ad abbracciare il compagno di squadra ai tempi del Real e oggi a Torino. A Dybala, invece, dà anche un bacetto. Smack. Teatro del siparietto, la zona mista che diventa zona Joya.

E' stata una partita veramente bella – ha ammesso Paulo Dybala nell'intervista a Sky Sport – rimarrà  nella mente di tutti i tifosi per molto tempo. E' una vittoria molto importante perché ci aiuta molto a livello psicologico. E' stato bravo il tecnico nelle scelte ma siamo stati bravi anche noi. I cambi sono stati fondamentali. Come mi sento? Benissimo… vorrei giocare sempre e mi piacerebbe provare a giocare nel tridente con Higuain e Ronaldo dall'inizio, quando sono ancora fresco.