Cristiano Ronaldo alla Juventus. A 18 anni CR7 era (quasi) bianconero
Cristiano Ronaldo alla Juventus. Calma, non c'è alcuna trattativa in atto. Nemmeno si tratta del solito chiacchiericcio di mercato, la classica boutade di fine stagione quando l'avvicinarsi delle operazione reali scatena la fantasia dei tifosi. E allora cosa c'entra CR7 con la ‘vecchia signora'? Per uno scherzo del destino il campione portoghese è stato vicinissimo a indossare la casacca bianconera poi la sorte (e i miliardi del Manchester United) ha fatto sì che la sua carriera prendesse altre strade, un'altra piega. A quei tempi la stella del Real Madrid aveva appena 18 anni, non era ancora un giocatore top, il suo fisico non era da paura né scolpito, il conto in banca era tutt'altro che ricco.
Però aveva classe e numeri tali da piazzarlo sotto i riflettori del grande calcio: Lisbona fece da trampolino di lancio, a Torino lo avevano in pugno poi… "lo vidi in una partita tra lo Sporting e il Belenenses – ha ammesso Gianni Di Marzio, neo consulente di Zamparini al Palermo -. Parlai con il ragazzo e con la madre, il giorno dopo era in Italia perché svolgesse le visite mediche. Peccato, perché poi andò altrove". Chissà come sarebbe stata la Juve con CR7 all'apice della carriera.
Non è la prima volta, però, che viene raccontata la storia del mancato matrimonio tra Ronaldo e la Juventus. Di recente è stato Luciano Moggi – ex dirigente bianconero – a svelare il retroscena dell'affare sfumato: "Avevamo concordato uno scambio tra Cristiano Ronaldo e Marcelo Salas, che era pronto ad andare in Portogallo allo Sporting (con ulteriore conguaglio di 5 miliardi da inserire nell'operazione, ndr), ma quest'ultimo rifiutò il trasferimento preferì andare in Argentina per giocare con il River Plate. Fu così che ebbe la meglio il Manchester United con un'offerta pazzesca. Noi, purtroppo, non avevamo le risorse economiche per prenderlo. Peccato davvero, perché Ronaldo sarebbe potuto arrivare a Torino quando aveva 18 anni".