Sergio Ramos positivo al test antidoping dopo la finale della Champions League 2016-2017 vinta dal Real Madrid contro la Juventus. Non si parla d'altro dopo le rivelazioni di Football Leakes, ottenute da Der Spiegel e analizzata in Italia dall'Espresso. La sostanza galeotta riscontrata nel test sulle urine di Ramos è il desametasone, ovvero un farmaco con proprietà antinfiammatorie. Una sostanza proibita che può essere usata in caso di necessità terapeutiche, a patto che siano comunicate alla vigilia della partita. Nella comunicazione presentata dal Real però era presente un altro farmaco. Se il medico del Real si è assunto la responsabilità dell'errore, l'Uefa accertatasi del tutto, ha preso atto delle spiegazioni madrilene decidendo di chiudere il caso. Ma cosa avrebbe rischiato il difensore campione d'Europa, in caso di indagine aperta nei suoi confronti dall'agenzia antidoping internazionale?

Sergio Ramos positivo all'antidoping dopo la finale di Champions a Cardiff

Sergio Ramos dopo la finale di Champions League vinta dal Real sulla Juventus in quel di Cardiff fu selezionato per il test antidoping. Le rivelazioni di Football Leaks hanno evidenziato che il capitano delle merengues fu trovato positivo al desametasone sostanza con proprietà infiammatorie. Si tratta di una sostanza che è proibita dalla Wada ovvero l'agenzia antidoping internazionale, ma che può essere assunta dagli atleti solo in caso di determinate necessità terapeutiche. Obbligatorio però che il tutto venga comunicato alla vigilia della partita.

Cos'è il desametone, la sostanza dopante utilizzata da Sergio Ramos proibita dalla Wada

Il desametone è un farmaco corticosteroide. Si tratta di un antinfiammatorio, utilizzato dunque per lenire eventuali dolori ed evitare che la situazione possa peggiorare. Agisce in maniera tale da prevenire il rilascio di sostanza che possano dare il la all'infiammazione e può essere assunto in molti modi: dalle compresse, alle soluzioni ad uso orale, ovvero iniezioni e aerosol, e anche attraverso pomate.

Come il Real Madrid ha giustificato l'utilizzo del farmaco proibito

Sergio Ramos, come rivelato da Marca aveva ricevuto diverse infiltrazioni prima della finale di Champions 2016-2017 a causa di problemi alla spalla e al ginocchio. Il medico del Real Però non informò l'Uefa della somministrazione del farmaco al giocatore. Una volta scoperta la presenza del desametone nei test antidoping per il centrale difensivo da parte della Wada, l'Uefa chiese spiegazioni al Real Madrid. Ecco allora che il dottore giustificò il tutto assumendosi la responsabilità dell'errore per quella che definì come una dimenticanza (Nelle carte consegnate prima di Juve-Real era presente un altro farmaco simile, il Celestone Cronodose).

La difesa del Real Madrid per il caso Sergio Ramos

Dopo che il caso è diventato di dominio pubblico, grazie alle pubblicazioni di Football Leaks, il Real Madrid ha deciso di rilasciare una nota ufficiale. Nella stessa si specifica che "1) Sergio Ramos non ha mai violato la normativa sul controllo antidoping 2) L’Uefa ha chiesto informazioni puntuali e ha chiuso la questione immediatamente, come è abituale in questi casi, dopo le verifiche degli esperti dell’agenzia mondiale antidoping e della stessa Uefa 3) Sul resto del contenuto dell’articolo, il club non si pronuncia vista l’evidente inconsistenza dello stesso".

Perché l'Uefa e la Wada non hanno preso provvedimenti contro Sergio Ramos

Il caso dunque è chiuso, per l'Uefa che ha deciso di non prendere provvedimenti. A tal proposito anche il massimo organismo continentale ha chiarito la situazione in una nota in chi si spiega i motivi per cui la Wada hanno deciso di non presentare appelli per quello che può essere ribattezzato come "il caso Sergio Ramos": "L'Uefa confuta con forza e categoricamente le infondate accuse secondo le quali avrebbe coperto i risultati di una positività al doping. Tutti i casi dei controlli anti-doping dell’Uefa sono condotti in conformità al codice della Wada (World Anti-Doping Agency). L'Uefa ha informato sia la Wada, sia la Fifa di tutti i casi come richiesto dal Codice della Wada. Abbiamo inoltre fornito dettagliate informazioni, relazioni degli esperti, e le prove durante la gestione di tali casi. È necessario sottolineare che sia la Wada, sia la Fifa hanno il diritto di ricorrere in appello contro ogni decisione presa dall’Uefa in materie di controllo anti-doping alla Corte arbitrale dello Sport di Losanna (Cas). Tuttavia né la Wada, né la Fifa hanno presentato un appello al Cas e la Wada, ha ufficialmente confermato che tutto è stato gestito in modo appropriato dall’Uefa e in conformità con il Codice".

Cosa rischia Sergio Ramos

Cosa rischia dunque Sergio Ramos? Il caso del doping svelato da Football Leaks può avere conseguenze sul calciatore del Real Madrid? Al momento non ci sono i presupposti per alcun provvedimento nei confronti del capitano delle merengues, che dunque può dormire sonni tranquilli. Certo il caso ha suscitato molto clamore soprattutto per il fatto che non se ne sia minimamente parlato subito dopo la finale di Cardiff. Con i diretti interessati che hanno gestito il tutto in silenzio, anche per non alimentare polemiche. Nel caso in cui le cose fossero andate in maniera differente, con l'apertura di un'indagine nei confronti del calciatore, quest'ultimo e il medico del club sarebbero anche potuti incappare in una squalifica.