Nicklas Bendtner è stato condannato a 50 giorni di carcere per l'aggressione ad un tassista avvenuta il 9 settembre scorso. E' questa l'indiscrezione che arriva dalla stampa danese, che riguarda l'esperto centravanti ex di Arsenal e Juventus, attualmente al Rosenborg, club che potrebbe decidere di prendere provvedimenti nei suoi confronti. Non è la prima volta che Bendtner deve fare i conti con la giustizia, visto che già 5 anni, l'attaccante fu arrestato per aver pesantemente danneggiato la piscina del condominio in cui abitava

Nicklas Bendtner condannato a 50 giorni di carcere

E' arrivato il tanto atteso verdetto per Bendtner. L'attaccante si è presentato stamane in compagnia del suo legale presso il Tribunale di Copenaghen, per rispondere dei fatti dello scorso 9 settembre. In quell'occasione il centravanti classe 1988 fu arrestato per aver aggredito un tassista. Come riportato dalla stampa danese, l'ex Juventus è stato condannato a 50 giorni di carcere. Una pena che la difesa, pronta a ricorrere in appello, ha definito comunque più "leggera" rispetto a quelle che erano le aspettative.

Perché Bendtner è stato condannato. Cosa ha fatto l'ex attaccante della Juventus

L'episodio costato a Bendtner 50 giorni di carcere ha fatto molto discutere alla luce della popolarità del giocatore in Danimarca. Il 9 settembre l'ex centravanti della nazionale danese è stato denunciato per violenze nei confronti di un tassista. Dopo una notte trascorsa in un night club, l'attaccante ha avuto un alterco con un tassista. Quest'ultimo picchiato da Bendtner ha riportato addirittura la frattura della mandibola. 

Bendtner rischia il licenziamento dal Rosenborg e l'addio alla nazionale danese

In attesa di capire se la pena sarà ritoccata o meno dopo l'appello, Nicklas Bendtner potrebbe ricevere brutte notizie dai vertici del suo club il Rosenborg. La dirigenza del club norvegese infatti ha promesso provvedimenti nei confronti del giocatore, che potrebbe essere addirittura licenziato. Si teme anche per la decisione della Danimarca, con l'avventura di Bendtner con la nazionale del suo Paese che potrebbe essere finita per sempre.