Ancora una volta Nicklas Bendtner finisce agli onori delle cronache per qualcosa di extra calcistico. L’ex attaccante di Juventus e Arsenal è stato accusato da un tassista. L’uomo sostiene che il giocatore gli ha fratturato la mandibola nella notte tra sabato e domenica al termine di una pesantissima litigata. E Bendtner per questo è stato arrestato dalla polizia.

La vicenda è stata svelata dal portale danese ‘Ekstra Bladet’ che ha interpellato anche Rasmus Korchin, il portavoce della compagni di taxi, la Dan Taxi, per cui lavora il tassista aggredito dal ventinovenne calciatore, che ha detto: “Siamo scossi da quanto è avvenuto, è un fatto che tocca da vicino tutti i dipendenti. L’autista ci ha detto che si tratta di Bendtner”. La polizia ha confermato alla stampa di aver ricevuto una denuncia per violenze nei confronti di un tassista alle 2.41 di domenica, mentre il portale ha scritto che il giocatore avrebbe trascorso tutta la notte in un esclusivo ‘night club’ prima di essere arrestato.

Insomma uno scenario davvero da ‘bad boy’ per Bendtner, che già cinque anni fa era finito dietro le sbarre. Ai tempi giocava nell’Arsenal e viveva a Londra, dove danneggiò pesantemente la piscina del condominio in cui viveva. Il giocatore, dopo essere stato arrestato e poi subito liberato, su Instagram in due messaggi svelò cos’era successo. Lui e i suoi amici dopo una cena molto allegra decisero di concludere la serata in piscina e nella zona fitness, ma a quell’ora nessuno poteva accedere. Il bomber forzò l’entrata e ruppe la porta, da lì, denuncia, arresto e scuse, a cui seguirono le spese per la riparazione a carico del giocatore stesso. Sempre a Londra, in passato, Bendtner fu paparazzato mentre un buttafuori lo mandava con le cattive fuori dalla discoteca, e il giocatore era in condizioni particolari.

Il danese ai tempi della Juve.
in foto: Il danese ai tempi della Juve.