C'è un retroscena di Juventus-Milan che aggiunge un po' di pepe in più alla partita di ieri sera. Prima le decisioni dell'arbitro Fabbri che hanno alimentato polemiche per la mancata concessione del rigore su fallo di Alex Sandro (tocco di braccio su cross di Calhanoglu). Poi le parole, durissime, di Leonardo che ha definito "inadeguato" il direttore di gara al punto da "aver condizionato" la sfida di Torino. Infine, la stilettata di Gennaro Gattuso a Landucci, il vice di Massimiliano Allegri.

Il battibecco tra Gattuso e Landucci

Cosa è successo in campo? Qual è stata la causa del battibecco? Perché il tecnico milanista è intervenuto a censurare l'atteggiamento dell'avversario? In conferenza stampa non ha spiegato tutti i dettagli dell'episodio ma dalla ricostruzione fatta dallo stesso Gattuso si evince il senso delle frasi fuori luogo. Tutto nasce dalla discussione che Landucci ha avuto con l'attaccante del Milan, Cutrone, alla fine del primo tempo quando gli animi erano abbastanza caldi ancora per quel penalty che ha fatto gridare allo scandalo. Botta e risposta… cose di campo che – come si dice in gergo – nel campo devono restare. E ‘ringhio' lì le lascia però fornisce una spiegazione sommaria di quanto accaduto.

Sono una persona che porta grandissimo rispetto – ha ammesso nelle interviste del dopo gara -. Ha avuto una discussione con Cutrone e io gli ho detto che il calcio è una ruota che gira, come nella vita.

La rabbia di Gattuso per l'arbitro e la sconfitta

Quanto alla partita, detto degli errori arbitrali che hanno scandito la prima frazione di gioco, Gattuso non risparmia critiche al suo Milan. In maniera molto obiettiva censura anche le mancanze della propria squadra che chiama "ingenuità" clamorose. Sbavature che hanno finito col macchiare una prestazione buona nel complesso.

L'abbiamo persa negli ultimi 18 minuti non per bravura della Juve ma per errori nostri – ha aggiunto – . Siamo stati ingenui anche se a livello di atteggiamento e a livello tecnico tattico abbiamo fatto una grande partita.