Spettacolo e gol. La sfida di Coppa Italia tra Milan e Napoli non ha tradito le attese e si è rivelata una bella partita. I novanta minuti del Meazza, sono stati però ancora una volta macchiati dagli insulti dei tifosi rossoneri contro la città campana e i suoi sostenitori. Nonostante la multa di 15 mila euro, inflitta nelle score ore dal giudice sportivo al club milanese dopo i cori di discriminazione territoriale intonati dai milanisti in occasione del match di campionato, dagli spalti del Meazza si sono infatti nuovamente levate al cielo quelle ignobili offese a cui purtroppo i tifosi del Napoli sono ormai abituati da tempo. Di fronte ai due recenti episodi, il Consiglio Federale ha però deciso di cambiare le cose e modificare la procedura di sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti.

Cosa cambia in caso di cori di discriminazione territoriale

Come ha annunciato la stessa Figc, da oggi saranno due e non tre i richiami che verranno fatti dallo speaker dello stadio non appena verranno uditi cori di discriminazione territoriale. Al primo le squadre si fermeranno e si posizioneranno al centro del campo fino a quando non cesseranno gli insulti, all'eventuale secondo andranno invece dirette negli spogliatoi. Il tutto senza dimenticare che sarà sempre l'autorità competente (il responsabile per l'ordine pubblico) a decidere per la sospensione delle partite.

Ciò che è successo il 26 dicembre scorso, non ha dunque modificato l'atteggiamento della parte più calda delle tifoserie italiane. Nonostante non ci siano stati gli ululati nei confronti di Koulibaly, dal settore del tifo rossonero sono comunque arrivati quei cori che tutti avevano giustamente stigmatizzato nelle ore successive alla triste e tragica serata di Inter-Napoli. Dai vertici della federazione, grazie a questa importante novità, si augurano che qualcosa possa finalmente cambiare già a partire dalle prossime partite.

Il sarcasmo di Salvini

Dopo aver affrontato il problema nei giorni scorsi, grazie ad una riunione con tutti i vertici del calcio, il ministro dell'interno Matteo Salvini ha voluto commentare con una battuta sarcastica la decisione della Federazione: "Sì, ora facciamo la scala Richter dei "buu". Dai, non facciamo ridere – ha dichiarato all'uscita dall’Aula della Camera – Se ho sentito i "buu" durante la partita di Coppa Italia a San Siro? Ho guardato la sfida tra Milan e Napoli senza volume".