Quello che tutti volevano è successo: la finale della Copa Libertadores 2018 vedrà di fronte Boca Juniors e River Plate. Sarà il Superclasìco del calcio argentino a chiudere l'era della doppia finale nel massimo torneo sudamericano, visto che la Conmebol ha deciso che dal 2019 ci sarà finale unica e per la prossima edizione la scelta è ricaduta sull’Estadio Nacional de Chile di Santiago. Per la prima volta nella storia della competizione calcistica per eccellenza dell'America Latina si affronteranno due squadre argentine nell'ultimo atto: gli unici precedenti nelle 59 finali sono i derby brasiliani tra San Paolo-Atletico Paranaense nel 2005 e Internacional-San Paolo del 2006.

Buenos Aires vedrà due delle sue squadre affrontarsi per la prima volta in una finale della Copa Libertadores: era successo solo a Madrid, in due occasioni, che due squadre della stessa città si confrontassero per un titolo continentale. Un evento che non avrà eguali nel mondo calcistico dell'America del Sud ma, probabilmente, avrà il suo importante ego anche nel Vecchio Continente per storia e tradizione calcistica dei due club, che da sempre sono fucina di talenti che sbarcano in Europa.

Abila e Benedetto ‘matano' il Palmeiras: Boca in finale

L'impatto con la gara del Boca Juniors all'Allianz Parque di San Paolo è molto buono e gli uomini di Guillermo Barros Schelotto, squalificato e sostituto in panchina dal gemello Gustavo, hanno trovato il vantaggio con Wanchope Abila, dopo una bella assistenza dalla destra di Villa. All'inizio della ripresa uno-due tremendo del Palmeiras con Luan e l'ex Milan Gustavo Gomez che ha messo paura agli argentini ma a rimettere le cose a posto ci ha pensato Dario Benedetto pochi minuti dopo il suo ingresso in campo. Il Pipa si è confermato il giustiziere del Verdão dopo la doppietta della gara d'andata. Nel finale di partita c'è da annotare solo l'incrocio dei pali colpito da Mauro Zarate su calcio di punizione.

Impresa River in casa del Gremio: rimonta nel finale

Dopo aver perso in casa per 1-0 nella gara d'andata la squadra di Marcelo Gallardo, squalificato e costretto a vedere la partita in una sala ad hoc in tribuna, ha ribaltato il risultato che vedeva i Millonarios soccombere contro il Gremio alla fine del primo tempo in virtù della rete di Leo Gomes ma negli ultimi dieci minuti dell'incontro prima Santos Borrè e poi El Pity Martinez hanno regalato la seconda finale in quattro anni al River Plate. Finale di gara davvero infuocato: la concessione del rigore decisivo agli argentini con il VAR, l'espulsione di un difensore dell'Imortal Tricolor e i 14 minuti i recupero assegnati hanno portato ad una chiusura di partita molto difficile per il fischietto Andrés Cunha e i suoi colleghi, che sono stati scortati dai poliziotti antisommossa perché i brasiliani non hanno per niente gradito le scelte fatte dalla squadra arbitrale (in campo e ai monitor) in occasione delle due reti del River.

Le date e il possibile spostamento

Le date indicate per la doppia finale sono il 7 e il 28 novembre ma se per la gara d'andata non ci sono problemi ci sarà da discutere e prendere delle decisioni a stretto giro per il ritorno: proprio nel giorno del return match è fissato proprio duranti il G20, che quest'anno si terrà in Argentina e le autorità di pubblica sicurezza hanno fatto sapere che è impossibile organizzare degli eventi in quel periodo. Il 28 dovrebbe atterrare a Buenos Aires il presiedente degli Stati Uniti, Donald Trump, insieme ad altri capi di Stato e difficilmente si giocherà una gara così delicata, dal punto di vista dell'ordine pubblico, come il Superclasìco. Vedremo come la Conmebol, gli emissari della Superliga Argentina e dei due club e le autorità lavoreranno per giungere ad una soluzione anche in vista del Mondiale per Club. Gli ultimi rumors parlano di una doppia possibilità: 7-21 10-24 novembre ma, per il momento, non c'è nulla di ufficiale.