Tra gol, var, espulsioni illustri e tante emozioni l'Argentina conquista il terzo posto nella Copa America 2019. Nella finalina di consolazione l'Albiceleste batte 2-1 il Cile grazie alle reti di Aguero e Dybala (inutile il rigore assegnato con il var e trasformato da Vidal) e conquista il gradino più basso del podio. Serata in chiaroscuro per Leo Messi che prima regala l'assist al Kun per il vantaggio e poi, poco prima dell'intervallo, si becca la sua prima espulsione in gare ufficiali in carriera per uno scontro a gioco fermo con l'ex interista Medel (espulso anche lui). Domani (ore 22) sapremo invece chi tra Brasile e Perù alzerà il prestigioso trofeo continentale. Detto ciò andiamo a vedere cosa è successo all'Arena Corinthians di Sao Paulo nella finale per il 3° posto della Copa America 2019 tra l'Argentina di Lionel Scaloni e il Cile di Reinaldo Rueda Rivera.

Messi protesta e non si presenta alla premiazione

Il numero 10 dell'Argentina in forte protesta con la confederazione sudamericana, aveva già accusato l'arbitro della semifinale con il Brasile (che aveva, secondo lui, negato due rigori alla Seleccion), dopo l'ingiusta espulsione ha deciso di non presentarsi alla cerimonia di premiazione, e così non ha ricevuto la medaglia che spetta a chi arriva terzo. Un messaggio molto forte da parte di Messi.

‘Furbata' di Messi, Aguero ringrazia. Sanchez ko

Dopo un avvio a ritmi bassi il primo squillo della partita arriva dal Kun Aguero che con una conclusione dal limite dell'area prova a sorprendere l'estremo difensore cileno con il pallone che però sibila a lato del palo e si spegne sul fondo. Il centravanti del Manchester City si rifà però qualche minuto più tardi quando sfrutta al meglio una "furbata" di Leo Messi (che batte velocemente un calcio di punizione sorprendendo la disattenta difesa cilena) realizzando a tu per tu con Arias il gol del vantaggio per l'Albiceleste. In casa Cile piove poi sul bagnato dato che appena passato in svantaggio perde per infortunio Alexis Sanchez costretto ad uscire dopo appena 17 minuti di gioco per un problema muscolare.

Lampi di "Joya". Messi e Medel: capitani da bollino rosso

A rendersi pericolosa però è ancora l'Argentina che al 21′ raddoppia grazie ad una grande giocata dello juventino Paulo Dybala che supera l'estremo difensore cileno con un tocco morbido dopo essersi liberato in area grazie ad un pregevole stop a seguire che inganna il suo marcatore.  La Roja si innervosisce e così ad andare ancora vicino al gol è la formazione di Lionel Scaloni con uno spettolare duetto tra Messi e Dybala conclusosi con la girata al volo della Joya con il pallone che manca di pochissimo il bersaglio grosso.

A pochi minuti dall'intervallo arriva però un'ulteriore svolta del match con i due capitani Gary Medel e Leo Messi che vanno a contatto a gioco fermo con l'arbitro paraguayano Mario Diaz De Vivar che espelle entrambi lasciando le due squadre in dieci uomini. Per la Pulce si tratta della prima espulsione in carriera in competizioni ufficiali (nel 2005 fu espulso sempre con la maglia dell'Argentina ma in quel caso si trattava di una gara amichevole).

Arias, Var e Vidal: il Cile rientra in partita

Non cambia il copione del match in avvio di ripresa con il Cile che continua a giocare con grande aggressività (con Pulgar e Isla che rischiano più volte di prendere il secondo giallo) e l'Argentina che continua però a portare pericoli alla porta di Arias che si fa trovare attento sulle insidiose conclusioni di Dybala e Aguero. In una delle poche sortite offensive è però il Cile a trovare la via della rete grazie all'ingenuo fallo di Lo Celso sulla linea della propria area di rigore segnalato dal Var che ha permesso ad Arturo Vidal di presentarsi dal dischetto, battere Franco Armani e dimezzare lo svantaggio, riaprendo così il match.

Nel finale gli uomini di Rueda provano il tutto per tutto per raggiungere il pareggio e prolungare così il match ai tempi supplementari lasciando però il fianco scoperto alle ripartenze dell'Argentina. Soltanto le parate di Arias evitano alla Roja di capitolare: determinante l'uscita su Aguero imbeccato dal neoentrato Angel Di Maria al termine di una grande azione personale. Nessuna delle due squadre riesce però ad incrementare il proprio bottino di reti e così l'Argentina riesce a portare a casa la medaglia di bronzo in questa Copa America 2019.

Tabellino e voti

Argentina (4-3-3): #1 Armani 6; #2 Foyth 6.5, #6 Pezzella 6, #17 Otamendi 5.5, #3 Tagliafico 5.5; #16 De Paul 6, #5 Paredes 6.5, #20 Lo Celso 5.5 (dal 90′ #13 Funes Mori sv); #10 Messi 6, #9 Aguero 7 (dal 81′ #19 Suarez sv), #21 Dybala 7 (dal 67′ #11 Di Maria 6). CT: Scaloni 6.

Cile (5-3-2): #1 Arias 6.5; #4 Isla 5.5, #17 Medel 4.5, #5 Diaz 6, #18 Jara 5.5 (dal 50′ #3 Maripan), #15 Beausejour 5.5; #13 Pulgar 6, #20 Aranguiz 6.5 (dal 83′ #9 Castillo sv), #8 Vidal 5.5; #11 Vargas 5, #7 Sanchez sv (dal 17′ #19 Fernandes 5). CT: Rueda 5.5.