Con il Bayern, l’Inter perde la partita. Leonardo la faccia

Il pensiero corre subito a Rafa Benitez. Lo spagnolo mal digerito dallo staff e dai giocatori nerazzurri avrà di certo guardato la partita. Se Josè Mourinho davanti alla tv con la maglia nerazzurra avrà imprecato al gol di Gomez al 90′, il tecnico di Madrid avrà almeno sorriso.
Perchè in Inter-Bayern 0-1 andata del primo ottavo di finale dei Campioni in carica, ha palesato tutti i fantasmi che anche Moratti in tempi non sospetti aveva ipotizzato fossero stati scatenati dall'ex tecnico cacciato dopo la vittoria del Mondiale per Club. Fantasmi che son odiventati ectoplasmi molto consistenti quando: a) l'ennesimo infortunio, Ranocchia con il collaterale quasi a pezzi, ha confermato i troppi impegni e l'eccessivo stress cui sono sottoposti i giocatori nerazzurri; b) l'Inter con molti giocatori sulle ginocchia ben prima del 90′, ha confermato la mancanza di valide alternative di qualità; c) con il solo Eto'o in avanti, ha confermato la carenza offensiva e una sterilità inzona gol oramai evidente.
Ma è possibile che solo Eto'o si meriti un posto in attacco da titolare? L'assenza forzata di Pazzini e di Milito hanno dimostrato una cosa: Eto'o non può fare sempre l'ET e Leonardo non può sempre pretenderlo. Eppure, una punta in panchina c'era: Goran Pandev. Lo stesso che contro il Cagliari non aveva nemmeno sfigurato come trequartista e che era il candidato perfetto per giocare in Champions. E invece, per lui 90 minuti di tuta.
Spiegazioni? Ce le dia Leonardo. Forse l'empatia con il macedone non è a livello adeguato, forse manca il pensiero positivo del giocatore. O forse era il caso semplicemente di togliere ad un certo punto uno stanco Stankovic, inserire Pandev che poi proprio scarso non dev'essere se ha contribuito alla vittoria Mondiale.
Moratti ha detto a fine gara: "C'è mancato un centravanti". No, presidente, il centravanti c'era. E' che non è stato inserito in campo. Oltre ad una partita, evitiamo di perdere la faccia.