Quando la Juventus, dominatrice degli ultimi sette campionati di Serie A e finalista della Champions League per ben due volte nelle ultime quattro edizioni, in estate ha messo a segno quello passato alla storia come il colpo del secolo, ossia l’acquisto del cinque volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo (ciliegina sulla torta di un mercato che ha visto anche arrivare in bianconero calciatori di alto livello come Leonardo Bonucci, Joao Cancelo ed Emre Can) qualsiasi limite alle potenzialità di questa squadra è stato spazzato via.

Con l’arrivo di CR7 alla corte di Massimiliano Allegri i bianconeri si presentavano ai nastri di partenza della nuova stagione come indiscussa favorita in Italia e seria candidata alla vittoria finale per quella Champions League che manca ormai dalla bacheca del club piemontese da più di 22 anni. E, a vedere i record battuti dalla Vecchia Signora in questo avvio di stagione, sembra che le aspettative non siano state per nulla disattese.

Nessuno come questa Juve dopo 12 giornate

Nessuno nella storia della Serie A, infatti, prima di Cristiano Ronaldo e compagni era riuscito a conquistare 34 punti dopo sole 12 giornate di campionato. Il pareggio con il Genoa, l’unica “macchia” in un cammino per il resto immacolato, ha difatti tolto alla Juventus la possibilità di battere il record di vittorie consecutive dall’inizio del torneo (anche se comunque gli otto successi di fila inanellati nelle prime otto giornate rappresentano quasi un inedito nella lunga storia bianconera), ma non quella di arrivare a quasi un terzo di campionato con un bottino di punti mai visto prima di adesso, che dà la possibilità di mettere nel mirino il record di 102 punti stabilito sempre dai bianconeri ma con Antonio Conte in panchina nella stagione 2013/2014.

Difesa ritrovata, predominio territoriale e un CR7 in versione Real

Un ruolino di marcia dunque invidiabile ottenuto grazie alla solidità difensiva (miglior difesa con 8 reti al passivo, meno rispetto a quanto fatto a questo punto del torneo nelle ultime tre stagioni) e un attacco che non ha ancora raggiunto la prolificità della passata stagione ma che può contare su un Cristiano Ronaldo già in linea (per numero di gol e assist) con quanto fatto in Spagna con il Real Madrid nelle ultime tre annate (dopo le prime 3 giornate in cui è rimasto a secco, in ogni gara delle restanti nove è sempre stato parte attiva in almeno una marcatura come assistman o come finalizzatore). Portoghese che ha portato anche quella bianconera ad essere la squadra che conclude di più verso la porta avversaria di tutta la Serie A. Dato in controtendenza rispetto al recente passato della compagine piemontese, così come quello relativo ai cross effettuati e al possesso palla medio.

Imbattibile in trasferta, ruolino da record nel 2018

Questo rendimento ha permesso quindi alla Juventus di ottenere anche un altro importante primato. Il 19 novembre infatti i bianconeri festeggeranno un anno di imbattibilità in trasferta: l’ultima sconfitta lontana dall’Allianz Stadium risale al 19 novembre 2017 quando gli uomini di Massimiliano Allegri vennero battuti per 3-2 dalla Sampdoria di Marco Giampaolo. Con il successo di San Siro sul Milan, i piemontesi hanno centrato la 13a vittoria esterna del 2018 stabilendo anche in questo caso un primato, dato che nessuno nei top 5 campionati europei in questi dodici mesi è riuscito a fare meglio della Vecchia Signora. Lo stesso vale per i successi totali conseguiti nell’anno solare (26) dove il primato a livello di élite continentale è condiviso con il Psg dominatore assoluto in Ligue 1.

Miglior inizio in Champions degli ultimi 10 anni

Rendimento che i bianconeri hanno mantenuto anche fuori dai confini nazionali. Nonostante la sorprendente sconfitta interna in rimonta patita nei minuti finali contro il Manchester United di José Mourinho, i bianconeri hanno stabilito un nuovo record anche per quel che riguarda la propria storia recente in Champions League. I nove punti fin qui conquistati nell’edizione in corso sono il miglior bottino ottenuto dal club piemontese nelle prime quattro giornate della fase a gironi negli ultimi 10 anni (furono 10 nell’edizione 2008/2009).