In campo non mollava mai. Pietro Anastasi, grande gloria del calcio italiano ed ex bomber di Inter e Juventus a 70 anni suonati, sta giocando la "partita" più difficile della sua vita, quella contro la malattia. E' stato lo stesso ex centravanti classe 1948 a raccontare di dover fare i conti con un tumore, con cui sta combattendo, proprio come uno dei suoi eredi in bianconero, ovvero Gianluca Vialli.

Pietro Anastasi e la battaglia contro il tumore

Pietro Anastasi, uno dei centravanti italiani più forti di sempre nella sua carriera ha vestito le maglie di Juventus, Inter, Ascoli e Lugano, oltre a quella della Nazionale con cui ha vinto gli Europei nel 1968. Spesso tornato in tv nelle vesti di opinionista, l'ex bomber classe 1948 in un'intervista ai microfoni di tuttojuve.com ha raccontato la sua battaglia contro il cancro, con la volontà di non mollare: "Ultimamente non mi sono sentito molto bene e ho scoperto di avere un tumore. Ma non voglio arrendermi. Sto lottando giorno dopo giorno per sconfiggerlo"

Come sta Pietro Anastasi

A pochi giorni dall'annuncio di Gianluca Vialli che ha sconvolto il mondo del calcio, raccontando la sua battaglia contro il cancro è arrivato purtroppo anche quello di Pietro Anastasi. La grande gloria catanese  ha parlato delle sue condizioni di salute: "La mia salute non è più quella di una volta, purtroppo. Adesso comunque sto un po' meglio, ormai c'è questa cosa e sto imparando a conviverci".

Anastasi e la nuova Juventus

Doppio ex di Juventus e Inter con cui ha conquistato rispettivamente 3 scudetti e una Coppa Italia, Anastasi ha parlato anche della nuova Juventus, forse la più forte di sempre. Una squadra e una società perfette a suo dire, tranne per il neo dell'addio a  Marotta destinato all'Inter: "Abbiamo una rosa mai avuta in passato: non è la più forte di sempre ma è la più profonda di sempre, può schierare due squadre competitive allo stesso modo. Agnelli ha sbagliato a lasciare Marotta all'Inter, renderà grandi i nerazzurri"