La settimana scorsa, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, Gianluca Vialli ha fatto sapere di aver dovuto combattere contro un tumore, parlando con Aldo Cazzullo ha detto:La battaglia l’ho vinta, ma la partita ancora non è finita. Vialli è stato uno dei giocatori più iconici degli anni ’80 e ’90, ha vinto con Sampdoria, Juventus e Chelsea e in tanti stadi sono stati esposti striscioni di incoraggiamento. Hanno iniziato i tifosi bianconeri in occasione del match di Champions con il Valencia, lo hanno rifatto sabato contro la Fiorentina e non è mancato uno striscione dei tifosi blucerchiati. Della sua malattia l’ex bomber ne ha parlato domenica sera in tv.

Vialli è stato uno degli di ospiti di ‘Che tempo che fa’, trasmissione di grande successo condotta da Fabio Fazio che va in onda su Rai 1. L’ex giocatore della Sampdoria, squadra per cui fa il tifo il presentatore, ha parlato della sua battaglia contro la malattia:

Faccio fatica a dirlo ma l’esperienza del tumore, anche se sembra strano, mi ha aiutato a diventare una persona migliore. Tutti credono che io abbia affrontato la malattia con coraggio, ma la verità è che molto spesso me la sono fatta addosso.

Nell’occasione Vialli ha parlato del suo grande amico Roberto Mancini che ha intrapreso il percorso giusto in Nazionale: “Lo vedo bene, sta rigenerando l’ambiente e ho visto diversi passi in avanti nelle ultime uscite della Nazionale, forse gli manca un’attaccante”, e ha presentato il suo libro ‘Goals’:

L’idea di scrivere questo libro è nata con la speranza di poter dare una mano a chi come si è trovato in situazioni difficili nell’arco delle propria vita. Personalmente ho affrontato questa malattia con lo stesso spirito che avevo da calciatore. Mi sono posto degli obiettivi da raggiungere nel breve e nel lungo termine e questo mi ha aiutato.

Uno striscione d’incoraggiamento dei tifosi della Juventus a Vialli.
in foto: Uno striscione d’incoraggiamento dei tifosi della Juventus a Vialli.