Come è morto Davide Astori quel maledetto 4 marzo 2018 in quella stanza dell’hotel "La' di Moret" di Udine? Quali sono state le cause di quella morte che ha sconvolto il mondo del calcio e non solo? I risultati della perizia medico-legale svolta sul corpo dell’ex capitano della Fiorentina deceduto a 31 anni ribaltano completamente la tesi sostenuta finora: il cuore non ha smesso di battere lentamente per bradiartimia provocando il decesso dell’atleta, ma Astori morì invece per tachiaritmia: un’improvvisa accelerazione della frequenza cardiaca. Stando alla perizia fatta dai due medici legali che si sono occupati del caso, Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, Davide non morì nel sonno e se fosse stato in compagnia, avrebbe potuto chiedere aiuto e forse essere salvato.

  • Cosa era la bradiritmia Ribaltato dunque il responso dell’autopsia durata circa tre ore eseguita due giorni dopo il decesso dell’ex capitano della Fiorentina dalla quale si evinceva come riportato nel referto che si fosse trattato di una “Morte cardiaca senza evidenza macroscopica, verosimilmente su base bradiaritmica". Cosa significava? Che il cuore di Davide Astori aveva rallentato i battiti fino a fermarsi. S'era spento poco alla volta come se le batterie fossero esaurite, e la morte era sopraggiunta nel sonno, per cause naturali.
  • Cosa è la tachiaritmia E invece i due medici legali che si sono occupati del caso, Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, in questa nuova perizia ritengono che Astori sia morto invece per tachiaritmia, cioè l’esatto opposto di quanto pensato fino ad oggi, trattandosi difatti di un'improvvisa accelerazione della frequenza cardiaca, con il cuore che ha iniziato a pulsare così forte fino a collassare.

Sportiello, la play e il messaggio su WhatsApp. Ad alimentare il dramma e il dolore per quanto accaduto è un altro aspetto della perizia che stabilisce nella tachiaritmia la causa del decesso: se l'ex viola fosse stato in compagnia, anziché da solo in stanza, avrebbe potuto chiedere aiuto e forse essere salvato con un intervento di pronto soccorso. Eppure alla sera precedente tutto sembrava normale, nessun avvertimento del dramma che stava per consumarsi, tant’è che prima di recarsi nella propria stanza Astori aveva giocato alla Playstation con il compagno di squadra Marco Sportiello che salutò poco prima di mezzanotte. E l’ultimo contatto tra i due avvenne via whatsApp con i due che si scambiarono un messaggio sfotto': "hai lasciato le scarpe qui", scrisse il portiere dei toscani; "le prendo domani", rispose il capitano.

Il dolore della compagna, Francesca Fioretti, e della famiglia. Davide Astori ha lasciato la compagna Francesca Fioretti, ex concorrente del Grande Fratello, e la piccola Vittoria, la loro figlia, di soli 2 anni. I due si erano conosciuti per caso ad una festa di compleanno di un amico in comune. Da lì in poi hanno cominciato a frequentarsi e a dare vita al loro amore. Un amore intenso il loro, basato tutto sulla semplicità, la genuinità e la serenità di una coppia che si è sempre mostrata felice sui social, pronta sempre ad immortalare i tanti momenti felici della loro vita quotidiana. Un sentimento forte culminato con la nascita di Vittoria, la loro figlia, di 2 anni, nata il 18 febbraio del 2016.