Comincia con un pareggio per 1-1 in rimonta l'avventura in Nations League dell'Italia di Roberto Mancini. Contro la Polonia gli azzurri sono andati in svantaggio con la rete del napoletano Zielinski al termine di un primo tempo in cui gli avversari si sono fatti nettamente preferire (solo due ottimi interventi di Donnarumma hanno fatto sì che il parziale non assumesse proporzioni maggiori). Necessario poi l'ingresso in campo di Chiesa, che si è procurato il calcio di rigore trasformato da Jorginho, per raggiungere il pareggio ed evitare la sconfitta nella gara d'esordio della nuova competizione per Nazionali varata dall'Uefa. Detto ciò, andiamo a vedere adesso alcune curiosità venute fuori dalla gara dello Stadio Dall'Ara  di Bologna tra l'Italia di Roberto Mancini e la Polonia di Jerzy Brzeczek.

Bonucci come Baresi, esordio per Biraghi

Partita particolare per Leonardo Bonucci che contro la Polonia colleziona l'81° gettone in maglia azzurra raggiungendo tre monumenti del calcio italiano come Giuseppe Bergomi, Franco Baresi e Marco Tardelli all’11º posto dei più presenti nella storia della Nazionale. Partita indimenticabile invece per Cristiano Biraghi. Per il laterale della Fiorentina, alla prima convocazione in Nazionale, contro la Polonia infatti è arrivato l'esordio assoluto in azzurro essendo stato schierato dal primo minuto come sostituto di Criscito fermato da un infortunio.

Polonia all'italiana

Sono ben otto i calciatori presenti nella rosa della Polonia che militano in Serie A. Tra i 23 convocati dal ct Brzeczek figurano infatti il portiere della Juventus Wojciech Sczczesny e quello del Bologna Lukas Skorupski, i napoletani Zielinski e Milik, l'atalantino Reca, i doriani Bereszyński e Linetty, e la sorpresa di questo inizio di campionato, ossia il genoano Piatek. A questa folta schiera si aggiungono anche gli ex Serie A Kamil Glik (trascorsi con Bari e Torino) e Jakub Błaszczykowski (una stagione con la maglia della Fiorentina).

Le formazioni iniziali di Italia–Polonia (fonte SofaScore).
in foto: Le formazioni iniziali di Italia–Polonia (fonte SofaScore).

Portieri e gerarchie: Donnarumma in pole come erede di Buffon

Dopo l'addio di Buffon, Roberto Mancini è ancora alla ricerca del suo erede. Il ct jesino, dopo aver fatto ruotare tutti i tre portieri a disposizione (Donnarumma, Perin e Sirigu) nelle prime uscite amichevoli, nella prima gara con i tre punti in palio ha deciso di affidare la porta azzurra a Gigio Donnarumma che sembra dunque essere il prescelto per coprire il vuoto lasciato dall'attuale portiere del Psg. Il giovane estremo difensore del Milan ha ricambiato la fiducia con diversi interventi provvidenziali (nulla invece ha potuto sulla potente conclusione ravvicinata di Zielinski che è valsa il gol del vantaggio polacco). Nonostante la buona prestazione del numero uno rossonero però l'Italia continua il suo trend negativo: sono sei adesso infatti le partite consecutive in cui ha preso gol nei primi 45 minuti di gioco.

Balotelli: pochi palloni e tanti errori per l'uomo di Mancini

Scelte ancora più nette in attacco per Roberto Mancini che, nonostante abbia nuovamente a disposizione sia Andrea Belotti che Ciro Immobile, per il ruolo di centravanti ha ancora una volta puntato su Mario Balotelli. Una scelta che non ha però portato i frutti sperati dato che l'attaccante del Nizza è stato l'uomo ad aver toccato meno palloni nel primo tempo (soltanto 10 di cui uno all'interno dell'area di rigore polacca) e anche uno di quelli che ne ha persi di più con ben tre palle perse (solo Bernardeschi con 7 ne ha perse di più nella prima frazione). Inevitabile la sostituzione con Belotti dopo 15 minuti della ripresa, anche se la svolta per gli azzurri è arrivata con l'ingresso di Federico Chiesa bravo nel procurarsi il calcio di rigore (dubbio) poi trasformato da Jorginho per l'1-1 finale.

La heatmap di Balotelli contro la Polonia (fonte WhoScored)
in foto: La heatmap di Balotelli contro la Polonia (fonte WhoScored)

Capocannonieri in panchina

Panchina diversa, stessa sorte per i due capocannonieri della Serie A. Sia Marco Benassi autore di tre gol (in due partite) con la maglia della Fiorentina in questo avvio di campionato che il genoano  Krzysztof Piątek che ha realizzato altrettante reti nelle prime tre giornate sono rimasti in panchina per tutti i novanta minuti. Quanto fatto in questo avvio di stagione dai due dunque non è bastato a convincere i rispettivi ct a concedergli un po' di spazio nella sfida di Bologna.