Il futuro di ogni squadra di calcio è in mano a chi "costruisce" e cerca nuovi talenti in giro per il mondo. Il lavoro degli scout è infatti diventato molto importante. Soprattutto all'estero, dove la tendenza a scovare, acquistare e lanciare i giovani è molto più alta che nel nostro paese. Secondo il CIES, l'Osservatorio del Calcio, nella speciale classifica dei club che hanno schierato i giocatori con l'età media più bassa, al momento del tesseramento, c'è infatti il Lipsia con un'età media di 21.43 anni.

A testimoniare la lungimiranza della dirigenza tedesca dei "Tori Rossi", c'è quel Timo Werner arrivato a 20 anni a Lipsia (per 10 milioni di euro), protagonista delle fortune del club negli ultimi anni e ora inseguito, a suon di milioni, dalle super potenze di tutta Europa. Tra queste anche il Real Madrid, che figura nella classifica del Cies al secondo posto con un'età media di 21.95 anni al momento del tesseramento.

Il dato negativo del Parma

Sul terzo gradino del podio troviamo invece il Lione (età media di 22.64 anni) del presidente Aulas, mentre più staccate ci sono Nizza (23.02 anni), Lille (23.17 anni) e Mainz (23.36). A completare la "top ten" ci sono inoltre Manchester United, Bayern Monaco, Bournemouth e Borussia Dortmund con una rosa dall'età media di 23.72 anni al momento del tesseramento. E le società italiane? Tra le prime 20, per media età più bassa, non ne troviamo nemmeno una del nostro campionato. Un dato che dovrebbe far riflettere i nostri dirigenti.

Al contrario, tra le società che hanno la tendenza ad acquistare giocatori in età più avanzata, davanti a tutti c'è infatti un club italiano: il Parma con un’età media di 27,35 anni. Dietro agli emiliani, l’Espanyol (27,05) e il Marsiglia di Balotelli (27,03). Per quanto riguarda, invece, la classifica dei migliori settori giovanili nei 5 top campionati al mondo la Roma è la migliore del nostro campionato (in 18esima posizione) con 37 giocatori prodotti del vivaio e protagonisti in 28 squadre diverse negli ultimi cinque anni.