La Serie A 2018/2019 ha appena chiuso i battenti decretando nell’ultima giornata gli ultimi verdetti. Oltre a sapere chi accede alla fase a gironi della prossima Champions League insieme a Juventus e Napoli e a chi fa compagnia alle già retrocesse Chievo e Frosinone, solo dopo la conclusione del 38° turno conosciamo i nomi delle squadre che accederanno all’'Europa League 2019/2020.

Lazio già ai gironi di Europa League

La Lazio di Simone Inzaghi ha chiuso in ottava posizione ma nonostante ciò i biancocelesti si sono assicurati l’accesso alla fase finale della prossima Europa League. Vincendo la Coppa Italia infatti Immobile e soci hanno ottenuto un trofeo e pure un posto al sole. Perché chi vince la coppa nazionale ottiene la qualificazione diretta alla fase a gironi dell’Europa League. Questo ha rimescolato le carte anche per chi ha concluso al quinto e sesto posto il proprio campionato.

Milan ai gironi, Roma ai preliminari

Con i biancocelesti direttamente alla fase a gironi dell’Europa League ci sarà infatti solo la quinta classificata, ossia il Milan di Rino Gattuso che nonostante la vittoria sul campo della Spal non è riuscito a rientrare in zona Champions. La Roma di Claudio Ranieri, sesta in classifica, reduce dal successo finale sul Parma, dovrà invece cominciare molto presto la nuova stagione dato che dovrà iniziare la propria avventura europea dall’andata del secondo turno preliminare prevista il 25 luglio prossimo (ritorno l’1 agosto). Per raggiungere la fase a gironi i giallorossi dovranno poi passare dal terzo turno preliminare (andata 8 agosto, ritorno 15 agosto) e dal playoff (andata 22 agosto, ritorno 29 agosto).

Torino fuori dai giochi

Nulla da fare invece per il Torino di Walter Mazzarri che già dopo la sconfitta di Empoli nella penultima giornata aveva azzerato le proprie possibilità di conquistare il sesto posto, e di agganciare dunque l’ultimo treno per l’Europa. Per i granata quindi la vittoria casalinga per 3-1 contro la Lazio in quest’ultimo turno è servita soltanto per chiudere bene una stagione che, al di là della delusione finale per il mancato accesso all’Europa League, va certamente archiviata come una delle più positive dell’intera gestione Cairo.