Uno dei fondamentali più importanti sul terreno di gioco, nel corso di una stagione lunga, faticosa ed estenuante, è, di sicuro, il tiro da fuori. E sì perché quando l’avversario si chiude a riccio, parcheggia il pullman davanti alla propria 16 metri e sbarra il passo ad ogni tentativo, specie quelli delle grandi compagini, non ci sono molte altre soluzioni.

Certo i calci piazzati, i corner e, appunto, le conclusioni dalla distanza. Che, spesso, si rivelano panacea di tutti mali pagando la cauzione di partite complicate, chiuse, bloccate, a tratti, maledette. E così, con un bel po’ di gare a referto, e con tanti numeri da poter analizzare, ecco i calciatori più forti, e precisi, dalla distanza nei top 5 campionati europei.

Messi cecchino d’Europa: 6 gemme dalla distanza

Ogni calciatore, specie se leggendario, ha bisogno di un rivale, di un nemico, di una nemesi col quale misurarsi e che, pure, contribuisce ad alimentare il sacro fuoco della competizione. Ecco, per Messi, nella Liga, un elemento simile non c’è. O, almeno, dalla scorsa estate, non c’è più.

E sì perché con Cristiano Ronaldo in campo, forse, la Pulga avrebbe avuto qualche difficoltà in più a segnalarsi "sniper" della Liga, cecchino implacabile da fuori area, dovendosi misurare con uno dei cannonieri, dalla distanza, più efficaci del pianeta. Orfano di CR7 Messi ha vita facile in Spagna, con nessun altro talento, da Griezmann a Iago Aspas, da Molina a Joan Jordan, fermi a 3 reti da lontano, capace di eguagliare le sue 6 gemme dalla lunga gittata. I numeri del #10 azulgrana parlano chiaro: 82 tiri totali, 30 da fuori, con sei bersagli (uno su cinque) e 7 legni totali. Insomma, anche da fuori, e non per forza in dribbling, una sorta di sentenza inappellabile.

Ligue 1 e Serie A appaiate: Khazri, Ben Arfa, Mertens e Suso. Tutti a quota 4

Le relazioni politiche fra Francia e Italia, per vari motivi, non sono di certo al loro massimo storico, mentre le similitudini calcistiche, in termini statistici e non solo, sono sempre più chiare. Ci sono due squadre che dominano nei rispettivi tornei, Psg e Juventus, due fenomeni che monopolizzano l’attenzione dei rispettivi club, Neymar e CR7, ma anche diversi cecchini dalla distanza che continuano a segnare e a segnalarsi come autentici arcieri da distanze siderali.

E così, Ligue 1 e Serie A, condividono lo stesso numero di calciatori in testa a questa particolare graduatoria, due elementi, con lo stesso numero di centri, 4. Parliamo di Khazri e Ben Arfa, di Saint Etienne e Rennes, e di Suso e Mertens, di Milan e Napoli, bravissimi a trovare la rete da lontanissimo e mostrare, anche quest’anno, doti balistiche importanti.

Alcacer e Heung Min Son a chiudere

A chiudere, invece, troviamo Bundesliga e Premier League, con i loro interpreti che non riescono a scavallare quota tre gol segnati da fuori. In questi tornei, difatti, non si segnalano esperti del settore ma una serie di elementi, squadra per squadra, abili a mettere gli avversari in crisi. Basti pensare che la Premier, in questo momento, è la lega europea con più gol dalla distanza con 89 reti sin qui a referto. Meglio di tutti (Ligue 1 a 87, Serie A a 82, Liga a 76 e Bundes 67) e anche della Bundes, ultima ma con meno partite sul groppone, a quota 67.

E in questi campionati, su tutti, dominano Paco Alcacer del Borussia Dortmund, avrà imparato qualcosa negli anni trascorsi accanto a Messi, e Son del Tottenham.