Meno bella di altre volte, la Juventus sistema anche la pratica Inter e continua nel suo campionato in solitaria. Nella serata poco scintillante del suo giocatore più prestigioso, Cristiano Ronaldo, a decidere il Derby d'Italia è stato Mario Mandzukic con una rete arrivata nella ripresa e dopo una partita equilibrata, dove anche l'Inter ha avuto diverse palle gol per passare in vantaggio. Di fronte al presidente Zhang, al debutto sulle tribune dello Stadium, la squadra di Spalletti ha infatti giocato una buona partita peccando soltanto di poca cattiveria sotto porta.

A pochi giorni dal ritorno in campo in Champions League, l'Inter torna dunque a casa con una vittoria ma con la convinzione di poter far bene con il Psv. Per la Juventus, invece, è in programma la gita premio in Svizzera. Quella contro lo Young Boys, per questa squadra, non può essere certo considerata una trasferta impegnativa.

Il palo ferma l'Inter

Il Derby d'Italia numero 171 lo comincia meglio l'Inter. La squadra di Spalletti fa girare con personalità il pallone e costringe la Juventus ad un approccio guardingo. Col passare dei minuti i bianconeri però crescono e diventano pericolosi soprattutto con Dybala. Allegri sceglie inizialmente di mettere Joao Cancelo sulle tracce di Brozovic, con De Sciglio che si occupa di Politano: la variabile impazzita dell'attacco interista. Da lui partono infatti le due azioni migliori dei milanesi: il palo di Gagliardini e l'occasione successiva dove Icardi e Brozovic si ostacolano davanti a Szczęsny.

Non mancano le emozioni nel primo tempo. I quattro difensori scelti da Spalletti (Vrsaljko, Skriniar, Miranda e Asamoah) reggono bene gli assalti avversari, anche perché aiutati dai centrocampisti: Brozovic in primis, generoso nel ripiegare in fase di non possesso palla. L'Inter però trema nel finale sull'incursione di Bentancur e su due colpi di testa di Mandzukic e Chiellini, sul quale è bravo Handanovic a deviare il pallone e ad evitare il gol. Dopo un minuto di recupero, Irrati spegne un primo tempo divertente e ben giocato da entrambe e manda tutti negli spogliatoi sul risultato di parità.

Segna sempre Super Mario

Nessun cambio nell'intervallo e allenatori che scelgono di mandare in campo gli stessi ventidue giocatori. Il primo sussulto della ripresa lo provoca Matuidi. Il francese sbaglia il disimpegno al limite della sua area, e regala pallone e occasione per l'1 a 0 all'Inter: decisiva la deviazione di Bonucci, sul tiro a botta sicura di Politano. Al 57esimo Spalletti decide di togliere l'ex Sassuolo e di rinforzare il centrocampo con l'inserimento di Borja Valero: una scelta che modifica il 4-3-3 iniziale in un più coperto 4-3-2-1, con Perisic e lo spagnolo alle spalle di Icardi.

Al 66esimo cambia il risultato. La difesa nerazzurra si addormenta e si dimentica di Cancelo. Il portoghese prende il fondo e mette nel mezzo un pallone al bacio, sul qual si avventa Mandzukic che di testa scrive l'1 a 0 sul tabellone dello Stadium. Il settimo gol in campionato del croato, costringe Spalletti a tornare sui suoi passi: dentro Keita e fuori Gagliardini. Allegri risponde con l'inserimento di Douglas Costa al posto di Dybala. Lo sforzo finale dell'Inter, sul terreno di gioco in versione ultra offensiva anche con Lautaro Martinez, non cambia il risultato finale. La Juventus festeggia la sua 14esima vittoria su 15 partite. I nerazzurri rischiano invece di far scappare il Napoli e di vedere negli specchietti retrovisori il Milan.