Che Vincenzo Millico fosse un ragazzo prodigio lo sapevamo da tempo ma, probabilmente, nemmeno lui avrebbe mai pensato di trovare il goal all'esordio in una competizione europea. L'attaccante classe 2000 del Torino è entrato al minuto 76 della sfida di ritorno tra i granata e il Debrecen valida per il secondo turno preliminare di Europa League e al 93′ ha scritto il suo nome nel tabellino dei marcatori con un colpo do testa dopo la respinta del portiere Nagy. 17 minuti per scrivere la storia: con i suoi 18 anni e 354 giorni Millico è diventato il più giovane marcatore del Torino in tutte le competizioni da Dominique Malonga a novembre 2007.

Questo ragazzo che oggi ha giocato al Nagyerdei Stadion ha indossato la maglia numero 22 è un attaccante brevilineo, molto bravo tecnicamente, che è stato acquistato dal Torino all'età di 14 anni dalla Juventus. All'inizio veniva utilizzato come ala ma veniva tacciato di "egoismo" e anche in granata ci ha messo diverso tempo per farsi apprezzare ma le sue qualità non sono mai state messe  in dubbio e negli ultimi anni è diventato un leader nel settore giovanile del Toro.

Millico e la rabona da centrocampo

Per un periodo molto lungo Vincenzo Millico ha messo in mostra la sua abilità tecnica cogliendo la traversa a centrocampo con la rabona. Il risultato? La colpiva sempre, tanto che se all'inizio i compagni lo applaudivano dopo questa sfida con se stesso rientrava nella normalità.

Millico e il gol in EL: Che emozione

Esordio in Europa League condito dal goal per il giovane attaccante granata che, ai microfoni di Torino Channel, ha commentato così il successo ottenuto in Ungheria:

Sono molto felice per la vittoria e per il gol. È stata una bella emozione: ho voluto condividere la gioia con i miei compagni. Questa è una squadra molto unita: siamo tutti amici e questo facilita il compito di ambientamento per noi giovani. La prima cosa che hanno fatto i miei compagni al rientro negli spogliatoi è stata sgridarmi per gli errori che avevo commesso, ma è giusto così: qui c'è solo da imparare e da crescere.