L’ultima campagna acquisti estiva del Napoli sembra aver tracciato una linea ben precisa: investire sui giovani. Dopo Meret e Fabian Ruiz dunque il ds Giuntoli sta perlustrando l’Europa a caccia di altri rinforzi che possono essere immediatamente utili alla causa ma anche garantire futuribilità al progetto tecnico ed economico della società.

Valverde, un ‘uccellino' da 20 milioni di euro

L’ultimo nome finito sul taccuino del ds partenopeo è quello di Santiago Federico Valverde Dipetta, centrocampista uruguayano classe 1998 già nel giro della nazionale Celeste (9 presenze e un gol), stellina del Real Madrid Castilla, dopo un anno in prestito al Deportivo La Coruna, è rientrato alla base ed è stato aggregato alla prima squadra merengue. Chiuso da Casemiro, Kroos (il suo modello) e Modric, el Pajarito (l’uccellino, è il soprannome che gli diede un allenatore dell'Union Montevideo ai tempi delle giovanili), in questa stagione ha avuto però pochissimo spazio a disposizione (fin qui 729’ minuti giocati e solo 5 presenze da titolare), e per tanto dal prossimo anno potrebbe decidere di cambiare aria. Il club blancos lo valuta tra i 18 e i 20 milioni di euro e, qualora arrivasse l’offerta giusta, difficilmente potrebbe opporsi ad un suo eventuale trasferimento.

La scheda anagrafica di Federico Valverde (fonte Transfermarkt)
in foto: La scheda anagrafica di Federico Valverde (fonte Transfermarkt)

Fine palleggiatore e schermo difensivo sulle orme di Bentancur

Da qui nasce l’interesse del Napoli che vede nel talento cresciuto in patria nel Penarol di Montevideo (la squadra per cui fa il tifo fin da bambino) un possibile affare. Nelle intenzioni dei partenopei il centrocampista centrale sarebbe il profilo ideale per andare a riempire la casella lasciata vuota dal trasferimento in Cina di Marek Hamsik. Il 20enne ricopre infatti il ruolo di regista basso (nel quale Ancelotti aveva provato a far calare lo slovacco dopo l’addio di Jorginho): l’ottima visione di gioco, l’abilità nel catalizzare e gestire il pallone alternando passaggi corti a precise verticalizzazioni, ma anche la bravura in fase d’interdizione e il dinamismo ne fanno difatti uno dei prospetti più interessanti in questo ruolo (con le dovute differenze assomiglia al connazionale della Juventus Rodrigo Bentancur).

Ruolo e struttura fisica del centrocampista uruguagio

Il passo lungo e la fisicità slanciata (è alto 182 cm) sono poi caratteristiche che fanno pensare ad una possibile evoluzione futura in mezzala “box to box”, anche se, come dimostrano i soli 4 gol realizzati finora in carriera (3 con il Real Madrid Castilla e 1 con l’Uruguay), in termini di conclusione e di finalizzazione ci sarà molto da lavorare.