Un calcio alla crisi. Anzi, due: come i gol rifilati agli svedesi del Malmoe nell'andata dei sedicesimi di Europa League. Il Chelsea di Maurizio Sarri rialza la testa in Europa e prova a rimettersi in carreggiata, dopo un periodo che definire difficile sarebbe un eufemismo. Al termine della partita dello Swedbank Stadion, il manager dei Blues ha parlato della vittoria e della situazione psicofisica dei suoi ragazzi: "La squadra non si è mai spenta completamente in quest'ultimo periodo, è che non riesce a dare continuità alle prestazioni soprattutto sotto il punto di vista mentale. Non riesce a conservare lo stesso livello di concentrazione per tutti i novanta minuti".

"Il primo anno in Inghilterra è successo un po' a tutti gli allenatori – ha aggiunto Sarri ai microfoni di Sky Sport – e sono fiducioso nel fatto che questa situazione possa risolversi in maniera ottimale. In fin dei conti siamo gli unici insieme al City ad essere ancora in lotta su quattro fronti, quindi vuol dire che qualcosa di buono lo stiamo facendo".

Con il Napoli solo in finale

In attesa di sfidare il Tottenham, nel big match della ventottesima giornata di Premier League, Maurizio Sarri ha dunque ipotecato il passaggio del turno in Europa: uno step importante, anche per allontanare le critiche e le voci su un suo clamoroso esonero. Nella serata dove anche il "suo" Napoli ha vinto in trasferta (1-3 a Zurigo), al tecnico del Chelsea è stato ovviamente chiesto della possibilità di incrociare i partenopei nel cammino verso la finale di Baku.

"Io eviterei di giocare con il Napoli se posso, per me sarebbe un'emozione troppo forte per seguire la partita con grande tranquillità – ha concluso Sarri – Sarebbe decisamente meglio se le due squadre si affrontassero in finale, così sarei contento per entrambe. In quel caso sì, mi farebbe piacere un Napoli-Chelsea".