Giugno 2017. Antonio Conte, allora manager del Chelsea, silura con un sms Diego Costa mandando su tutte le furie Roman Abramovic. A distanza di mesi da quel curioso modo di accompagnare un giocatore alla porta, è stato il patron della società londinese ad utilizzare la stessa opzione tecnologica per mandare un avvertimento a Maurizio Sarri: "O arrivi in Champions League o verrai esonerato".

Nonostante la rotonda vittoria in campionato per 5 a 0 contro l'Huddersfield, impreziosita dalla prima doppietta inglese di Gonzalo Higuain (giocatore per il quale Sarri ha puntato i piedi con Abramovich), il numero uno dei Blues ha messo nuovamente in chiaro quella che deve essere la "mission" dell'ex allenatore del Napoli: oggi al quarto posto della Premier League, con tre punti di vantaggio sull'Arsenal.

Il diktat di Abramovich e il possibile sostituto di Sarri

A rivelare il contenuto dell'sms inviato da Abramovich, è stato il tabloid Daily Express che ha spiegato come sia stato particolarmente chiaro il diktat spedito dal grande capo del Chelsea: per nulla intimorito dall'alone di grandezza con cui Sarri è sbarcato a Londra nei mesi scorsi. Il quarto posto, o in alternativa la vittoria dell’Europa League, è dunque la "conditio sine qua non" per vedere ancora il tecnico italiano alla guida dei Blues anche nella prossima stagione.

Come da loro abitudine, i giornali inglesi si sono poi anche spinti oltre segnalando quello che potrebbe essere il sostituto di Sarri sulla panchina del Chelsea: Mauricio Pochettino. Secondo il Daily Express, in pole position per guidare i londinesi ci sarebbe infatti il tecnico argentino del Tottenham: già inserito tempo fa tra i papabili sostituti di Antonio Conte, e attualmente seguito da vicino anche dal Manchester United, oggi allenato da Ole Gunnar Solskjær.