Il gigante croato non sarà della trasferta di Champions League a Manchester dove sarà di scena il big-match tra lo United di Josè Mourinho e la Juventus di Allegri. Mario Mandzukic ha dovuto abdicare dopo la distorsione alla caviglia rimediata nell'ultimo allenamento che ha portato il tecnico a non convocarlo e a lasciarlo a riposo per una ripresa al cento per cento. Così, senza uno degli elementi portanti della colonna vertebrale bianconera, Allegri opterà per un nuovo assetto.

La trasferta è di quelle delicate, fare punti è considerato fondamentale per non complicarsi la vita, ma i diavoli rossi arrivano in un momento un po' delicato, che ha visto dopo la pausa delle nazionali, una Juventus leggermente deconcentrata tanto da lasciare sul campo dello JStadium qualche punto, col pareggio contro il Genoa.

I tanti infortunati

Nulla di grave, ovviamente, ma ur sempre un mezzo campanello d'allarme perché contro il Manchester di Mourinho ogni distrazione potrebbe venire pagata a carissimo prezzo. Anche perché Allegri non avrà con sè tutti i giocatori che desidererebbe, dovendo far fronte a diverse assenze. Da Khedira, a Emre Can fino a Mario Mandzukic fermatosi in allenamento.

Il modulo di riserva

Le scelte di Allegri appaiono quasi obbligate, anche se la rosa bianconera permette sempre una scelta di prima qualità che non trova quasi distinzione tra prime e seconde linee. L’allenatore bianconero dovrebbe giocare con il 3-4-1-2 già visto con lo Young Boys e che è considerato un po' il modulo di riserva nei momenti di difficoltà.

Gli interpreti in campo

In difesa ci sarà Barzagli che ripristinerà la storica linea a tre insieme a Bonucci e Chiellini. Esterni dunque alti, con Cancelo e Alex Sandro che agiranno nei quattro di centrocampo, pronti a ripiegare nella fase senza palla. In mediana, il centrocampo sarà completato da Pjanic e Matuidi.

Il ruolo di Bernardeschi

L'elemento che sarà chiamato a cambiare equilibri e dinamiche di gioco sarà Federico Bernardeschi che dovrebbe giocare sulla trequarti alle spalle di Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo e dettare ritmi e idee come ultimamente è già riuscito a fare ogni volta che Allegri lo ha chiamato in causa.