Nell’inferno del Wanda Metropolitano non era facile e la Juventus lo sapeva che questo Atletico Madrid avrebbe fatto della spinta e della grinta del proprio pubblico, un punto di forza. Il primo atto d’andata tra le due squadre, finito con il punteggio di 2-0 in favore dei Colchoneros, costringerà i bianconeri agli straordinari all’Allianz Stadium dove alla squadra di Allegri toccherà solo vincere la partita con almeno tre gol di scarto. Peggio di così non poteva andare. E i segnali si sono visti a inizio del secondo tempo, dove la squadra di Simeone si è esibita in un vero e proprio festival dello spreco. C’ha pensato infatti prima Diego Costa a fallire clamorosamente, solo davanti a Szczesny, un gol già fatto calciando la palla fuori.

E poi qualche minuto dopo Griezmann che si è visto smanacciare dal portiere polacco, in maniera pregevole sulla traversa, un pallonetto indirizzato in rete e che già aveva fatto gridare al gol il popolo Colchoneros. Annullato poi dal Var anche un gol a Morata al 69’. La Juventus allora ha gestito, con calma, palloni ed energie, affidando nei piedi di Cristiano Ronaldo e Dybala (non ispiratissimo) le azioni in contropiede. Ma la difesa dell’Atletico ha sempre tenuto limitando ogni movimento ai bianconeri affondando poi con grinta le azioni. A Torino, in virtù dello 0 nella casella dei gol realizzati fuori casa, la Juventus è costretta a vincere con almeno tre gol di scarto.

La Juventus può solo vincere e con tre gol di scarto

Non ci saranno molti calcoli da fare per un Allegri che non ha mai nascosto il suo amore per la statistica. Già, perchè la sconfitta per 2-0 subita a Madrid, costringe inevitabilmente la Juventus a puntare a un unico e solo risultato: la vittoria, con almeno 3 gol di scarto. D’altronde si sa, quando vai a giocare fuori casa, soprattutto in Europa, a maggior ragione in Champions, il gol in trasferta è sempre un fattore fondamentale per giocarsi poi la gara al ritorno. I bianconeri non si può dire che non c’abbiano provato a fare una rete ai ragazzi di Simeone, ma superare una retroguardia attenta, in equilibrio e senza sbavatura e con una coppia come quella formata da Godin e Gimenez è quasi impossibile.

E allora ecco che nel secondo tempo è emersa tutta la fame dei ragazzi del Cholo che hanno prima sprecato tanto con Diego Costa e Griezmann e poi affondato gli artigli con Morata due volte (il primo annullato dal Var), il secondo invece era buono ed è stato quasi una sentenza prima del 2-0 di Godin che ha tagliato le gambe ai ragazzi di Allegri. Adesso per superare il turno ci vorrà un’impresa: vincere con almeno tre gol di scarto. Missione quasi impossibile.

Il pareggio che vedrebbe sempre l’Atletico festeggiare

E’ ovvio che il 2-0 di Madrid adesso sarà un vantaggio notevole per Simeone in vista della gara di ritorno. I Colchoneros avranno la possibilità di presentarsi all’Allianz Stadium a testa alta e con la consapevolezza che la partita dovrà farla la Juventus.

Infatti all’Atletico basterà qualunque tipo di pareggio per superare il turno e volare verso un sogno: giocare la finale di Champions in casa. Allegri può sorridere solo per le assenze di due titolari di Simeone: Diego Costa e Thomas. Ma se il sostituto del primo sarà Morata, e allora non è che sia proprio questa grandissima notizia.