Nell'epoca dello streaming, dei dispositivi mobili e dell'iperconnessione, il calcio non può che evolversi e adeguarsi. Il processo di spostamento dello sport dalla tv convenzionale (digitale o satellitare) all'online, già avviato con l'esperimento di Dazn e le estensioni via internet di Sky e Premium, compierà il salto definitivo il prossimo 1 giugno. La finale di Champions League tra Liverpool e Tottenham verrà infatti trasmessa in diretta e in chiaro su Youtube, la piattaforma libera di video sharing più estesa al mondo. Secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Telegraph, tutto questo sarà possibile grazie all'emittente britannica BT Sport, che tempo fa aveva promesso di impegnarsi a trasmettere gratuitamente l’incontro sulla piattaforma di condivisione video.

BT Consumer, l'emittente televisiva che stravolgerà il modo di vedere il calcio

La pay tv inglese BT Sport, sottocategoria dell'emittente televisiva BT Consumer, trasmette le massime competizioni europee per club dal 2015. In occasione del prolungamento dell'accordo per i diritti televisivi di Champions ed Europa League (affare da 1,2 miliardi di sterline), aveva preso l'impegno di trasmettere in chiaro e su youtube le finali delle due competizioni. Fondata nel 2013, quando ottenne i diritti per trasmettere 38 gare della Premier League 2013/14, la pay tv britannica manda in onda anche altri campionati come Bundesliga, Ligue 1, FA Cup, Scottish Premiership, Brasileirão, Major League Soccer e – per l'Italia – Serie A e Coppa Italia.

Le esultanze virali di Lineker e Rio Ferdinand

Molti dei commentatori scelti dall'emittente televisiva per seguire le gare di Champions League sono ex calciatori. E come tali, spesso si lasciano trasportare dalle emozioni della partita. Hanno fatto il giro del web le esultanze di Gary Lineker e Rio Ferdinand, specie in questa edizione del torneo che ha visto rimonte impossibili e risultati sorprendenti. Le due leggende del calcio inglese non sono gli unici cronisti al servizio di Bt Sport: altri nomi di spicco sono quelli di Michael Owen, Paul Scholes e Steven Gerrard.