L'Italia per la prima volta dopo 60 anni non giocherà i Mondiali. L'Apocalisse calcistica è arrivata. Il c.t. Ventura e il presidente federale Tavecchio non si sono dimessi, per ora. I senatori azzurri Gigi Buffon, De Rossi e Barzagli, gli ultimi campioni del mondo in campo, hanno dato l'addio alla nazionale.

E le lacrime di Buffon hanno colpito tutti. Perché il portierone ha lasciato dopo 175 partite e 20 anni in azzurro. Un suo grande amico Iker Casillas ha scritto un post bellissimo per il rivale di mille battaglie: "Non mi piace vederti così. Voglio vederti come ti ho sempre visto finora e come continui a essere per tanti: una LEGGENDA. Orgoglioso di averti conosciuto, fiero di averti affrontanto molte volte. Dobbiamo ancora continuare a dire la nostra nel calcio, amico mio".

Il tweet di Lewandowski.

Le lacrime di Buffon hanno colpito tutti, pure Robert Lewandowski che ha scritto un tweet semplice, ma molto esplicito: "Legend. Buffon". Hanno elogiato Buffon anche il rugbista Sergio Parisse e il terzino francese del Manchester City Benjamin Mendy.

Lineker, Becker e Podolski.

Gary Lineker, che a Italia 90 è stato un grande protagonista e ora è un apprezzato commentatore della televisione inglese, ha commentato l'eliminazione degli azzurri sempre su Twitter: "Mamma Mia, l'Italia sei volte finalista e quattro volte campione del mondo non sarà al Mondiale".

Assai sorpreso anche Lukas Podolski, che ha avuto modo nella sua carriera di sfidare presto la nostra Nazionale. A differenza di Ballack che ha festeggiato per l'eliminazione degli azzurri, un vero e grande campione tedesco del passato ha applaudito Buffon e cioè Boris Becker, il più giovane vincitore di Wimbledon: "Grazie Buffon, uno dei più grandi di tutti i tempi dice arrivederci".

I commenti di Gene Gnocchi e Fiorello.

Dopo aver fatto il live-tweet, a modo suo, della partita Gene Gnocchi suggerisce simpaticamente un modo per riprendersi il Mondiale e cioè invadere la Svezia.

Mentre Fiorello suggerisce di investire sui giovani e puntare sui vivai, che potrebbero far decollare nuovamente il nostro calcio. Così hanno fatto, dopo risultati deludenti o cocenti eliminazioni, la Germania e la Francia.