È abituato a stupire Eric Cantona. Se in campo lo faceva con gol e giocate eccezionali, e anche con il suo particolare temperamento (basti pensare al calcione al tifoso che lo insultava), da quando ha appeso le scarpette al chiodo la leggenda francese continua a spiazzare tutti con dichiarazioni sorprendenti. L'ultimo siparietto a sorpresa è arrivato nella serata dei sorteggi Champions, in occasione del premio President's Award, ricevuto dall'Uefa. Cantona ha lasciato la platea del Grimaldi Forum senza parole con un discorso assolutamente particolare, iniziato citando il Re Lear di Shakespeare

Eric Cantona premiato dall'Uefa con il President's Award

Barba brizzolata, inseparabile cappello e camicia rossa. Si è presentato così Eric Cantona, leggenda del calcio francese ed ex stella del Manchester United sul palco del Grimaldi Forum di Montecarlo per ricevere, in occasione dei sorteggi dei gironi di Champions, il President's Award. Un riconoscimento che il numero dell'Uefa Ceferin gli ha consegnato, anche per le sue tante iniziative a sostegno di attività benefiche. Cantona succede così a Francesco Totti e David Beckham, vincitori del premio rispettivamente nel 2017 e 2018.

Cantona e il discorso ai sorteggi di Champions, la leggenda francese cita Re Lear

La vera sorpresa per la platea è arrivata al momento del classico discorso di Eric Cantona, che ha lasciato tutti senza parole. Il 53enne, con tono serio e perentorio, ha inizialmente citato il Re Lear di Shakespeare: "Come le mosche per i ragazzi vivaci, così siamo noi per gli Dei. Ci uccidono per divertimento". Parole che hanno inevitabilmente sorpreso le tante stelle del calcio presenti (basti guardare l'espressione di Messi e Ronaldo presenti fianco a fianco in prima fila). Cantona è poi andato avanti così: "Presto la scienza sarà capace di rallentare l'invecchiamento delle cellule, presto saremo eterni. Soltanto gli incidenti, i crimini e la guerra continueranno ad ucciderci. Sfortunatamente i crimini e le guerre si moltiplicheranno".

Qual è il significato del discorso di Cantona all'Uefa

Nella sala monegasca è calato inevitabilmente il gelo, anche perché nessuno si aspettava queste parole di Eric Cantona. Quest'ultimo senza poi ostentare il minimo sorriso, ma mantenendo un'espressione seria ha chiosato: "Ma io amo il calcio. Grazie". Cosa c'è dietro il discorso dell'ex campione transalpino? Una provocazione, con la volontà magari di sensibilizzare l'opinione pubblica su temi come quelli delle guerre, delle cellule e delle ricerche scientifiche, mettendo per un attimo da parte il calcio.