Dopo la Champions è tornata pure l’Europa League che ha sorriso a Inter e Napoli, ma non alla Lazio (battuta 1-0 dal Siviglia) che adesso è chiamata a un’impresa se vuole continuare la sua corsa. I nerazzurri hanno meritato il successo, ma non hanno brillato a Vienna. Meglio la squadra di Ancelotti che si è imposta 3-1 a Zurigo in un match tutto sommato semplice e che poteva chiudersi anche con un risultato più rotondo. La Uefa ha scelto la top 11 dei sedicesimi d’andata, tra gli eletti c’è solo un giocatore della Serie A: lo spagnolo Callejon.

Difensori goleador e un portiere insuperabile

La Uefa ha schierato la top 11 con il 4-4-2, uno schieramento che oggi è quasi desueto. In porta Vukovic, esperto portiere australiano che ha impedito al Genk di perdere in casa dello Slavia Praga. La difesa è composta da uno dei terzini più forti al mondo, lo spagnolo Azpilcueta, e da tre giocatori che invece non sono molto famosi Vladimir Coufal dello Slavia, Ludek Pernica del Viktoria Plzen, autore di una doppietta con la Dinamo Zagabria, e Luyindama, a segno in Galatasaray-Benfica per i turchi, battuti in casa 2-1.

Callejon in attacco, la stella è il baby Lainez

Nel centrocampo a quattro c’è invece Ross Barkley, un giocatore su cui Sarri punta moltissimo e che ha segnato il gol che ha sbloccato il match tra Malmoe e Chelsea (vinto 2-1 dai Blues), ma il nome che luccica è quello di Diego Lainez, classe 2000 che ha segnato il 3-3 del Betis in casa del Rennes. Gli altri sono Pedraza, ventiduenne del Villareal, e Giovani Lo Celso, classe 1996, ex PSG e in forza al Betis. In avanti tandem tutto spagnolo con Callejon, che con il Napoli mai è stato schierato in tutti questi anni così in avanti, e Sobrino, che all’esordio con il Valencia in Europa ha segnato una doppietta in casa del Celtic.

Classe 2000 il messicano Lainez.
in foto: Classe 2000 il messicano Lainez.