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Calciomercato, Torres frena l’Inter: il mio futuro è il Chelsea

Il bomber spagnolo vorrebbe onorare anche gli ultimi 2 anni di contratto con i Blues, malgrado le incomprensioni con Mourinho. E tifa Simeone per la vittoria in Liga.
A cura di Alessio Pediglieri
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torres chelsea


L'Inter sta cercando un'alternativa a Diego Milito che ritornerà in Argentina a fine anno e lo sta facendo guardandosi attorno, tra Spagna e Inghilterra dove ci sarebbero giocatori interessanti per Mazzarri. Tra questi, anche il ‘ninho' Torres che a Londra, sponda Blues ultimamente sottolineano essere al capolinea. Non lui perché nei giorni scorsi ha ironizzato sui rumors di mercato troppi e a troppa distanza dalla conclusione di un anno che vede il Chelsea in corsa ancora sia in Premier che in Champions League. E mentre ‘radiomercato' lo dà a diversi club lontano da Londra, lo spagnolo evita ogni considerazione e si prepara all'incontro con l'Atletico Madrid che potrebbe valere una finale e un'intera carriera.

Futuro in Blues – Fernando Torres non avrebbe dubbi e fosse per lui starebbe tranquillamente a Londra. C'è da convincere però una dirigenza e un allenatore che non avrebbe nel suo progetto tecnico posto per lui. Così, le speculazioni di mercato e le voci che lo darebbero in vendita, anche all'Inter. Malgrado due anni di contratto: "In questo momento preferisco pensare partita dopo partita, un mese può essere molto lungo. Ci restano ancora poche partite, e quindi preferisco concentrarmi su quelle. Poi, io ho ancora due anni di contratto qui al Chelsea, e il mio futuro è questo".

Mou, croce e delizia – Con lo Special One è sempre stato un rapporto di amore e odio, di incomprensioni e confronti. Torres è semprestato sul filo del burrone tra l'essere dimenticato e l'essere utilizzato alla bisogna. Un dualismo infinito: "Mourinho è una persona normale, uno con le sue idee, che difende fino alla fine perché lo hanno portato a essere quello che è. Ma è una persona molto lontana dall'immagine che si ha di lui. Con lui ho un buon rapporto, parliamo spesso anche della sua esperienza a Madrid. Manda messaggi che arrivano al cuore della gente, ma anche ai giocatori e agli avversari, ma questo è parte del Mourinho che vuole proteggere il gruppo. I risultati parlano per lui, sa cosa dire, come e quando dirlo".

Simeone, il massimo  – Parole d'elogio invece arrivano per Diego Simeone il tecnico deus ex machina dell'Atletico delle meraviglie: "E' stato eccezionale nel saper unire tutta una squadra intorno a lui. Quello che ha fatto il Cholo nessuno mai potrà saperlo valorizzare davvero, senza di lui vedere questo Atletico vincente sarebbe impossibile. Penso che soltanto lui e i suoi giocatori potevano pensare di arrivare a questo punto, credo che sia diventato un protagonista senza pensare di esserlo".

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