Condivide i natali e i primi passi nel mondo del calcio con Paulo Dybala, ma per caratteristiche è considerato molto più simile a Javier Pastore e Pablo Aimar. Stiamo parlando di Gonzalo Maroni, classe '99, ultima scommessa in ordine di tempo della nuova Sampdoria di Di Francesco che, dopo aver salutato Saponara (rientrato alla Fiorentina), potrebbe monetizzare anche dalla cessione di Ramirez, reduce da una stagione in chiaroscuro.

Circostanze che sembrano più di un'investitura per questo ragazzo nativo di Cordoba, di proprietà del Boca Juniors (arriva in prestito per un milione di euro, con una valutazione del cartellino già fissata a 15), ma protagonista agli esordi con la squadra di casa l'Instituto, con cui ha collezionato cinque presenze già nel 2014-2015. Da lì ha spiccato il volo per il Boca, dove ha esordito a 16 anni, salvo poi disputare l'ultimo torneo in prestito al Talleres, dove è sceso in campo anche in Libertadores.

Ruolo e caratteristiche tecniche

Classico trequartista argentino, eccelle nel gioco tra le linee e nella capacità di inserimento che sfrutta per dettare l'ultimo passaggio o concludere da fuori area. Nonostante il fisico esile (177 centimetri per 70 chilogrammi), è riuscito a strappare consensi e ottime referenze in un calcio fisico come quello argentino. Destro di piede, molto abile nel dribbling, ha visione di gioco e capacità di adattamento anche sugli esterni del reparto d'attacco.

Considerazione di Di Francesco

Il modulo preferito e affinato negli anni dal tecnico ex Sassuolo e Roma è il 4-3-3. Un sistema con esterni veloci a supporto di un attaccante di stazza, in grado di aprire gli spazi e fare da riferimento. Zaza e Defrel nelle stagioni in neroverde (con Berardi, Sansone e Politano ad alternarsi sulle fasce), Dzeko alla Roma. Difficile che alla Sampdoria possa derogare dal suo credo, a maggior ragione potendo contare su uno specialista del calibro di Quagliarella, capocannoniere in carica. Maroni, dunque, dovrà adattarsi a giocare largo, mandando a mente i dettami tattici di Di Francesco che lascia comunque i suoi esterni liberi di accentrarsi e tentare la conclusione.

Bonus e malus

Dopo tanta anticamera al Boca Juniors, l'ultima stagione al Talleres gli ha permesso di collezionare presenze e minuti di campo. In tutto 17 gare in Superliga (per 1018 minuti), due in Libertadores (appena 36′) con un bottino complessivo di due gol e un assist. Giocatore tutto sommato corretto, si è visto comminare un'ammonizione e un'espulsione. Il suo "malus", in senso lato, potrebbe così essere rappresentato dall'anticamera a cui con ogni probabilità sarà costretto prima di adattarsi al nostro calcio e al sistema di Di Francesco.

Fascia al fantacalcio e costo

Viste le premesse e il talento, Maroni al momento non può essere considerato più di una scommessa al fantacalcio. Questa la sua fascia di riferimento. In termini di costo, la sua quotazione in una lega pubblica dovrebbe aggirarsi tra i 12 e i 14 crediti; mentre all'asta, con un budget di 500 fantamilioni, non spingetevi oltre i 10 di investimento.