Il caso Icardi non esiste. Beppe Marotta è stato chiaro dopo la gratificante goleada al Benevento in Coppa Italia in un San Siro completamente deserto per le sanzioni della Lega Calcio contro la società a seguito dei cori razzisti in campionato durante Inter-Napoli a Koulibaly. Tra l'attaccante argentino e Suning si sta discutendo di un possibile rinnovo, ognuno presentando le proprie richieste, per trovare una nuova intesa non certo un divorzio.

Parole che rasserenano soprattutto una tifoseria che ha imparato a capire il capitano e bomber nerazzurro dopo un periodo di incomprensione e frizioni. La gestione del cartellino del giocatore, in mano a Wanda Nara, moglie-procuratrice, ha oramai abituato ad un tira e molla con la società che rientra nei parametri della contrattazione. Ogni 8-10 mesi si ritorna sullo stesso capitolo: rinnovo, adeguamento, proseguimento.

Ho detto ai tifosi di stare tranquilli? Lo confermo: Icardi non si muove dall'Inter, stiamo trattando nelle classiche dinamiche di mercato per un ulteriore rinnovo

Le dinamiche di mercato

Anche in questo spicchio di mercato invernale, tutto è già stato visto: Wanda che utilizza i social per alzare l'attenzione verso il marito, interessamento dei top club europei che drizzano le orecchie, voci di mercato che non vengono smentite, Inter che lascia fare restando in attesa per poi chiudere la trattativa con un veloce faccia a faccia senza occhi indiscreti. Tutti contenti: la società che mantiene un campione di caratura internazionale, Icardi che ritorna a fare la differenza in campo e con il portafoglio un po' più pieno rispetto a prima.

La sicurezza di Marotta

Ciò che accadrà anche adesso. Luciano Spalletti, dal suo punto di vista, è stato chiaro: i top player non si toccano se si vuole vincere. La società deve trovare il modo di farlo. L'arrivo di Beppe Marotta  come ad serve proprio a questo: trattare ponendo a pari livello club e entourage del calciatore, in un equilibrato braccio di ferro: "Non credo ci saranno problemi, entrambe le parti hanno intenzione di proseguire il rapporto e questo è un comune denominatore di buon auspicio per il futuro. Queste  sono dinamiche tipiche in una società di calcio, soprattutto quando c’è l’approssimarsi delle scadenze contrattuali".