E' tra i 10 giocatori che l'Inter ha in giro per il mondo con le rispettive nazionali, ma al contrario di D'Ambrosio, Brozovic o Vrsaljko, Milan Skriniar non ha lasciato il ritiro per tornare ad Appiano a recuperare una forma fisica ottimale, anche in vista del prossimo derby contro i rossoneri. Il centrale slovacco è in gruppo regolarmente e affronterà le partite in programma. Solo dopo penserà ai nerazzurri.

Almeno sul campo, perché con il pensiero, l'ex Sampdoria è sempre rivolto a casa Inter, la squadra e il club che inizia a dargli molte soddisfazioni personali e professionali. Da quando è stato acquistato ha scalato gerarchie e piano piano si è imposto come centrale titolare nel modulo di Luciano Spalletti che lo fa regolarmente scendere in campo al fianco dell'ex Lazio de Vrij.

Prima il Milan, poi la Juve

Un ruolo che Skriniar sta dimostrando di saper interpretare sia con la linea a tre sia con quella a quattro e che gli sta permettendo di fare grande esperienza anche internazionale con le sfide in Champions League. L'Inter in campionato è tornata in alto, al momento è terza solitaria ma alle porte c'è la sfida al Milan: "Subito dopo la sosta dobbiamo affrontare il derby, quindi è importantissimo che ci prepariamo bene. Nell’ultimo mese abbiamo ottenuto una striscia vincente importante e vogliamo continuare su questa strada. La Juve? Comanda, ma noi possiamo giocarcela anche contro di loro: siamo dove volevamo essere dall’inizio della stagione"

Barcça e Bayern, solo voci

Poi, le voci di mercato, che vorrebbero un suo addio all'Inter entro l'anno 2019, in estate. Molti a cercarlo, anche nel recente passato, come il Barcellona che starebbe preparandosi a tornare alla carica. O il Bayern Monaco, ultimo club entrato nella liste dei pretendenti. Un pensiero – questo – lontanissimo nella testa di Skriniar che rispedisce al mittente ogni rumor: "Ho scoperto dell’interesse del Bayern Monaco dai giornali, ma credo siano solo rumors, un po’ come quelli che circolavano questa estate. Non credo che in questi mesi le cose siano cambiate e quindi io preferisco non pensarci"