Calciomercato Inter, Thiago Motta lascia il Psg e si autocandida

E' stato uno degli eroi del centrocampo che ha vinto tutto: un vero regista della mediana capace di far innamorare di sè Mourinho. Infine il Psg che lo ha prelevato da Milano a peso d'oro inserendolo in una formazione di stelle. Ora, Thiago Motta è pronto a ripercorrere al contrario i propri passi e ritornare all'Inter per una nuova sfida. Se Mancini ne avrà necessità, lui c'è perché a Parigi ha concluso il proprio ciclo.
Milano-Parigi-Milano – Con l'Inter ha vinto tutto, ha conosciuto i momenti più belli e prestigiosi della storia recente nerazzurra e nel 2012, due anni dopo il triplete, Thiago Motta lasciò l'Inter per andare al PSG scendendo da una barca che stava andando alla deriva. Un progetto ambizioso da parte dei francesi, nuovi stimili, alta considerazione e la consapevolezza di poter dare molto del proprio per la causa parigina. Un po' un mix di motivazioni e convinzioni che oggi lo portano a percorrere la strada in senso inverso da Parigi a Milano, dove potrebbe attenderlo il tecnico con cui iniziò tutto una volta che arrivò via Genova sulla sponda nerazzurra del Naviglio.
Addio Parigi – Motta lo ha detto chiaramente a Blanc, che lo considera un giocatore indispensabile per il PSG, il suo ciclo sotto la Torre Eiffel è concluso: "Gli ho già parlato di persona, e anche con la società che vorrebbe davvero rimanessi. Una relazione però funziona quando tutti sono al 100%, e non credo di esserlo. In Francia ho vinto tutto e adesso provo le stesse sensazioni di quando lasciai l’Inter dopo il triplete".
La scelta di Mancini – "Credo ormai di aver dato tutto – ha detto Thiago Motta in una intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport' – ho dato e ricevuto tanto. Al limite sarebbe più comodo restare, ma non sarei onesto né con me stesso né con un club che ho imparato ad amare. Non è una questione di soldi, ma di stimoli". Adesso la palla passa a Mancini: a centrocampo i giochi sembrano essere fatti, ma l'idea di avere un Thiago Motta in più nel motore potrebbe essere quel quid in più per poter puntare davvero in alto.
