Le recenti parole di Antonio Conte, rilasciate alla vigilia del match di ICC contro il Manchester United, hanno agitato le acque in casa Inter e hanno avuto il merito di riaccendere i riflettori sulle trattative di mercato del club di Suning. Le ultime notizie che arrivano dalla nuova sede milanese della società interista, raccontano infatti della caccia nerazzurra ai due profili scelti per l'attacco dall'ex ct della Nazionale italiana: Romelu Lukaku ed Edin Dzeko.

Così come per il forte nazionale belga, anche l'affare per il centravanti bosniaco ha subìto una brusca frenata. Al di là delle indiscrezioni delle ultime ore, che hanno parlato di un riavvicinamento tra i due club, l'intesa per Dzeko è infatti ancora lontana. Il gap tra domanda e offerta continua ad essere evidente (13 milioni di euro proposti dall'Inter, 20 chiesti dalla Roma), così come il fastidio di Conte che sperava in una trattativa molto più semplice.

Il problema Icardi

Il tecnico ne ha parlato nuovamente con i dirigenti presenti a Singapore, durante una cena che si è consumata nella giornata di ieri, ed è pronto a farlo nuovamente nell'imminente summit che avrà a Nanchino con il presidente Steven Zhang, l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio. Il tutto prima di un'altro incontro importante: quello con il patron Zhang Jindong. Oltre ai due nuovi innesti in attacco, Conte e l'intero management nerazzurro affronteranno anche il problema della cessione di Mauro Icardi: fuori dal progetto tecnico del nuovo allenatore e rientrato nei giorni scorsi a Milano.

Al momento le uniche due squadre che si sono fatte avanti sono state Juventus e Napoli: club con i quali Wanda Nara è già in contatto da giorni. La fretta di Conte, che vuole dar via il prima possibile Icardi, si scontra però con la dura realtà. Vendere l'ex capitano non sarà infatti semplice, perché l'Inter non ha nessuna intenzione di abbassare le sue richieste e svendere l'argentino.